

Gli incidenti di Parigi
PARIGI– Una vittima di 24 anni, un ragazzo di 17 in coma, 219 feriti di cui 57 agenti e 780 fermi. È questo il bilancio, pesantissimo, di una notte che doveva essere solo festa e che si è trasformata in un bollettino di guerra. La capitale francese ha celebrato la vittoria del Paris Saint-Germain contro l’Arsenal nella finale di Champions League, ma le strade si sono rapidamente tinte di violenza e lutto.
Il bilancio definitivo è stato comunicato in tarda mattinata dal ministro dell’Interno Laurent Nunez, in una conferenza stampa trasmessa in diretta da tutti i media nazionali. La giovane vittima ha perso la vita in un drammatico incidente con uno scooter sulla tangenziale, all’altezza di Porte Maillot. Non si conoscono ancora le dinamiche esatte, ma l’euforia collettiva e l’alta velocità potrebbero aver giocato un ruolo fatale.
Ancora più grave la condizione di un 17enne, accoltellato nel corso di una rissa scoppiata tra tifosi e ora ricoverato in coma. Il numero complessivo dei feriti, 219, racconta una notte di scontri, cariche e caos, con 57 agenti delle forze dell’ordine finiti in ospedale. Le forze di polizia hanno eseguito 780 fermi, un dato in crescita di un terzo rispetto alle già critiche celebrazioni del 2025, e 457 persone sono state tradotte in carcere.
Nunez ha difeso con forza la linea tenuta dal governo. “Voglio ricordare che restiamo comunque un grande Paese nella gestione dell’ordine pubblico”, ha dichiarato con tono fermo, respingendo le critiche che arrivano da più fronti. Da sinistra lo accusano “di aver gettato benzina sul fuoco con arresti sistematici”, mentre da destra gli rimproverano “debolezza”. Il ministro ha scelto di rivendicare la proporzionalità dell’intervento, in una Francia che torna a interrogarsi sulla sicurezza dei grandi eventi sportivi.