I sogni della Juve Stabia finiscono a Monza: ma squadra e città escono a testa alta

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Il sogno promozione della Juve Stabia si infrange in Brianza. Sostenuta dall’incessante calore di oltre mille tifosi giunti in Lombardia per la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, la squadra di mister Abate è costretta ad arrendersi al Monza.

Pesava come un macigno il 2-2 della gara d’andata: un match, quello del Menti, che lascia ancora un profondo rammarico per il doppio vantaggio non concretizzato e che è stato fortemente condizionato dalle scellerate decisioni arbitrali del fischietto Ayroldi.

Una gara a scacchi risolta sul filo di lana

Consapevoli della forza della corazzata brianzola, le Vespe hanno interpretato la partita con grande acume tattico, disputando una gara attenta e votata a colpire la retroguardia avversaria al momento propizio. L’equilibrio in campo è stato totale fino agli istanti finali, quando la partita si è improvvisamente infiammata.

All’85’ è stato il Monza a sbloccare il risultato con Cutrone, ma la reazione d’orgoglio dei campani è stata immediata, portando al momentaneo pareggio firmato da Burnete al 90′. In pieno recupero, al 96′, è stato ancora una volta Cutrone a trovare la zampata decisiva per il definitivo 2-1, condannando la Juve Stabia all’eliminazione.

Il Monza ha fatto valere l’enorme bagaglio di esperienza dei suoi big – da Hernani a Colpani, da Pessina a Dany Mota – confermandosi la squadra da battere. La formazione di mister Bianco godrà ora di quattro giorni di riposo in vista della doppia finale (24 e 29 maggio, fischio d’inizio alle 20:00) contro la vincente tra Palermo e Catanzaro, con i calabresi nettamente favoriti dopo il 3-0 del Ceravolo.

I lombardi partiranno con il vantaggio del miglior piazzamento in classifica, che permetterebbe loro di volare in Serie A anche con due semplici pareggi.

Maturità acquisita e il nodo del futuro societario

Nonostante l’amaro epilogo, la Juve Stabia esce dal campo a testa altissima, dimostrando un’evidente crescita rispetto alla passata stagione. Lo scorso anno, l’avventura si fermò, come quest’anno, in semifinale contro la Cremonese con un pesante 3-0 al ritorno, dopo la vittoria per 2-1 a Castellammare. Quella ammirata stasera è stata invece una squadra completamente diversa: più forte mentalmente, cresciuta in modo esponenziale sulla tenuta fisica e nervosa, e capace di lottare fino all’ultimo respiro.

Alla squadra, allo staff tecnico, ai commissari e, naturalmente, allo straordinario pubblico gialloblù vanno solo applausi. Castellammare riparte da una certezza granitica: la Serie B è una categoria che l’intera città merita ampiamente. Smaltita la delusione sportiva, l’attenzione dovrà però spostarsi subito fuori dal rettangolo verde: per garantire un futuro all’altezza di questa piazza, sarà prioritario risolvere al più presto i problemi societari.

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Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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