Agguato a Pianura, 37enne in fin di vita

Tregua di camorra finita nel quartiere di Pianura: i carabinieri sono infatti intervenuti  nella notte al pronto soccorso del San Paolo di Napoli in seguito al ricovero di un uomo ferito da colpi d’arma da fuoco.

Si tratta di un 37enne residente nel quartiere Pianura e già noto alle forze dell’ordine, giunto nella struttura sanitaria con ferite all’addome e al braccio sinistro provocate da almeno due proiettili.

L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durante il quale i medici hanno estratto un frammento di ogiva dall’intestino. Attualmente resta ricoverato in codice rosso e in prognosi riservata.

La ricostruzione dei fatti

Secondo i primi accertamenti condotti dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli e dai militari della stazione di Pianura, il ferimento sarebbe avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Jacopo Carrucci, nel quartiere occidentale della città.

La vittima si trovava a bordo della propria Fiat Panda quando sarebbe stata avvicinata da alcuni individui che avrebbero esploso diversi colpi d’arma da fuoco, per poi allontanarsi.

I rilievi investigativi

Nel corso del sopralluogo effettuato dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, all’altezza del civico 21 sono stati rinvenuti un bossolo e alcune tracce ematiche, elementi ora al vaglio degli investigatori.

Le forze dell’ordine stanno proseguendo le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e identificare eventuali responsabili.

Si stanno verificando le immagini delle telecamere pubbliche e private presenti in zona per trovare elementi utili alle indagini e si sta scandagliando la vita e le frequentazioni del ferito. I suoi collegamenti, i contatti e la messaggistica social.

I carabinieri hanno anche convocato familiari e conoscenti per capire se negli ultimi tempi il ferito sia entrato in contrasto con qualcuno.

Approfondimento

Basta agguati, basta paura: a Pianura la tregua è un ricordo e la violenza torna a spezzare vite.
Non è solo cronaca nera, è la quotidianità di chi vive sotto assedio, tra spari e silenzi imposti.
Mentre il racket si rinnova con strategie sempre più sofisticate, a pagare sono famiglie e comunità intere.
Serve una risposta vera, che parta dal territorio e non si limiti ai numeri dei feriti.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Gratteri in tv: Riforme della maggioranza inutili, non si possono applicare

Roma - “Chi gestisce il potere non vuole essere controllato”. Non usa mezze parole Nicola… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 20:36

Scafati, acque reflue industriali contaminate: sequestrata azienda di carpenteria metallica

Acque reflue industriali potenzialmente contaminate disperse nel suolo, nel sottosuolo e sulla strada. È quanto… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 19:44

Caivano, don Patriciello sul Centro sportivo Pino Daniele: «Oggi è un luogo meraviglioso»

«Impazzisco di gioia». È con queste parole che don Maurizio Patriciello commenta la trasformazione del… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 19:34

Favasuli: «Napoli punto di partenza, qui grazie al Catanzaro. I giovani vanno fatti giocare»

Dal campionato di Serie B alla Champions League nel giro di pochi mesi. Costantino Favasuli… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 19:24

Premio Carosone, il 30 settembre all’Arena Flegrea la musica napoletana tra memoria e nuove generazioni

Renato Carosone torna a risuonare a Napoli attraverso una grande serata dedicata alla sua musica… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 19:10

Martina Carbonaro, la prof in aula: «Voleva lasciare Alessio, ma aveva paura di dirglielo»

Aveva deciso di interrompere quella relazione, ma avrebbe avuto paura di comunicarlo. È uno dei… Leggi tutto

23 Settembre 2026 - 19:07