

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Blindare il secondo posto e scacciare definitivamente l’ombra del Milan. La missione che attende il Napoli nell’impegno di domani al Maradona contro la Lazio è semplice quanto cruciale. Antonio Conte vuole tenere a distanza i rossoneri prima del secondo appuntamento casalingo consecutivo contro la Cremonese, con l’obiettivo dichiarato di ipotecare la qualificazione alla prossima Champions League. Questo traguardo rappresenta ormai il cuore degli interessi della società e dello stesso allenatore: è probabile, infatti, che l’incontro decisivo con Aurelio De Laurentiis per confermare il terzo anno di sodalizio avverrà solo quando il posto nella massima rassegna continentale sarà matematicamente certo.
Alla sfida con la squadra dell’ex Maurizio Sarri, il Napoli arriva con la consapevolezza della propria forza, non scalfita dal mezzo passo falso di Parma. Proprio guardando alle difficoltà emerse al Tardini, il tecnico sembra intenzionato ad apportare modifiche sostanziali all’undici di partenza. La novità più rilevante riguarda Alisson, destinato a partire titolare. La presenza del brasiliano è considerata ormai indispensabile per scardinare le difese chiuse grazie alla sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica negli ultimi sedici metri. Per fargli spazio, Conte pare orientato a sacrificare Anguissa, arretrando Scott McTominay al fianco di Lobotka sulla linea mediana.
Il restyling della formazione potrebbe toccare anche il pacchetto arretrato e le corsie esterne. Beukema è in pole per sostituire Juan Jesus sul centro-destra della difesa a tre, mentre Gutierrez scalpita per una maglia dal primo minuto al posto di Matteo Politano. In attesa dei rientri ormai prossimi di Di Lorenzo e Rrahmani, il tecnico punta sull’usato sicuro per evitare cali di tensione in un momento chiave della stagione.
Resta invece nebuloso e teso il fronte legato agli attaccanti. Mentre si attende il rientro a Napoli di Romelu Lukaku, le indiscrezioni suggeriscono una rottura totale: è probabile che la società decida di metterlo fuori rosa. Infermeria ancora piena, invece, per Neres e Vergara, il cui ritorno in campo è previsto solo tra circa un mese, quasi a ridosso del sipario finale sul campionato. Il Napoli si affida dunque ai presenti per chiudere la pratica Champions e iniziare a programmare, con meno ansia, il futuro della panchina.