Giacomo Rizzo riporta la farsa al Teatro Totò con «Ecco… Francesca da Rimini»

Il Teatro Totò si conferma cuore pulsante della tradizione comica napoletana ospitando un maestro assoluto del palcoscenico: Giacomo Rizzo. Sotto l’attenta guida di Gaetano Liguori, la sala di via Frediano Cavara si prepara ad accogliere «Ecco… Francesca da Rimini», un libero adattamento scritto, diretto e interpretato dallo stesso Rizzo. Lo spettacolo, che debutterà giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17.30, si svilupperà attraverso una doppia programmazione che coprirà due weekend consecutivi, terminando domenica 3 maggio. Una scelta temporale che sottolinea la volontà di trasformare la rappresentazione in un vero e proprio rito collettivo di condivisione e risate.

Al centro dell’opera si staglia l’immortale e tragico amore tra Paolo e Francesca. Partendo dalla versione letteraria di Silvio Pellico, Rizzo compie un’operazione di scomposizione geniale, ribaltando il dramma e restituendolo al pubblico in una veste farsesca che affonda le radici nella Commedia dell’Arte. Non si tratta di una semplice parodia, ma di una riscrittura colta che utilizza il lazzo e l’improvvisazione come strumenti di conoscenza scenica. Per Rizzo è un ritorno a un’intuizione felice: già nel 1976, infatti, l’attore portò in scena questo progetto insieme ai giganti Aldo e Carlo Giuffrè, segnando la storia del teatro nazionale. Oggi quella struttura torna a vibrare, arricchita da una maturità artistica che ne potenzia l’efficacia comica.

Il cast che accompagna Rizzo in questa avventura è composto da un ensemble dinamico e affiatato: Gianni Parisi, Carla Schiavone ed Enzo Attanasio, con la partecipazione di Ida Anastasio, Ivano Schiavo, Mario Arienzo e Peppe Miccio. La compagnia si muove con naturalezza tra il registro grottesco e quello più sottile, garantendo un ritmo incalzante che non lascia spazio alla banalità. La tragedia dei due amanti danteschi diventa così un pretesto per celebrare il teatro popolare nella sua forma più autentica, quella capace di elevare il riso a strumento di riflessione profonda.

In questo allestimento, il tragico non scompare, ma continua a pulsare sotto la superficie luminosa del gioco scenico. L’operazione di Giacomo Rizzo è un atto d’amore verso un modo di fare teatro che non teme il confronto con i classici, ma anzi li manipola con sapienza artigianale per parlare al pubblico contemporaneo. «Ecco… Francesca da Rimini» promette dunque di essere molto più di un semplice spettacolo comico: è una lezione di stile su come la farsa possa, ancora oggi, nobilitare il dramma senza smarrirne l’essenza più intima.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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