

La Guardia di finanza
Una collaboratrice di un patronato è stata sospesa dall’esercizio dei pubblici uffici per un anno nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione delle indennità assistenziali.
Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai finanzieri del gruppo di Benevento ed è stato disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli, che ha accolto l’appello presentato dalla Procura di Benevento.
La decisione dei giudici del Riesame arriva dopo il rigetto, da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, della richiesta di arresti domiciliari avanzata nei confronti dell’indagata.
La Procura sannita aveva quindi impugnato il provvedimento, ottenendo dal Riesame l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per la durata di dodici mesi.
Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, la donna avrebbe gestito in maniera illecita alcune pratiche per l’ottenimento di indennità assistenziali.
In particolare, avrebbe agevolato l’iter burocratico delle domande attraverso il reperimento di certificazioni mediche non spettanti ai richiedenti, consentendo così l’accesso ai benefici.
Il presunto sistema, stando all’ipotesi investigativa, sarebbe stato alimentato dal pagamento di compensi in denaro da parte dei beneficiari delle pratiche.
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