

Il sequestro di Castellammare
Castellammare – Un duro colpo alla criminalità locale e ai mercati illeciti del territorio stabiese. Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha portato a termine una vasta operazione di controllo a Castellammare di Stabia, focalizzata sul contrasto alla detenzione abusiva di pistole e al traffico di sostanze stupefacenti. L’intervento si inquadra in una più ampia strategia di presidio delle aree cittadine maggiormente esposte ai fenomeni di illegalità.
I controlli hanno visto impegnati in prima linea gli agenti del locale Commissariato, che si sono avvalsi del prezioso supporto di un’unità cinofila in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Le forze dell’ordine hanno concentrato la loro attenzione sui rioni “Cicerone” e “Savorito”, due aree della città dove sono state eseguite numerose perquisizioni mirate. L’obiettivo era smantellare le basi logistiche utilizzate per alimentare le piazze di spaccio e nascondere armamenti.
Nel corso delle ispezioni, i poliziotti hanno fatto una scoperta allarmante, rinvenendo armi pronte all’uso e non tracciabili. Sotto sequestro sono finite due pistole calibro 9, complete di caricatori e con le matricole abrase, un dettaglio che conferma la natura clandestina dell’armamento, spesso destinato a scopi criminali.
Insieme alle armi, gli agenti hanno recuperato anche 47 cartucce del medesimo calibro, scongiurando così potenziali pericoli per la sicurezza pubblica.
Oltre alle armi da fuoco, l’operazione ha permesso di infliggere un danno economico significativo alla rete dello spaccio locale. Nelle disponibilità dei soggetti attenzionati sono stati trovati ingenti quantitativi di droga di diversa natura: circa 900 grammi di hashish, 300 grammi di marijuana e una sessantina di grammi di cocaina. Il ritrovamento di diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi ha ulteriormente confermato l’esistenza di un’attività di spaccio ben organizzata, ora interrotta dall’intervento tempestivo della Polizia di Stato.