Attimi di puro terrore questa mattina nel cuore del Vomero. Un incendio improvviso, scaturito da uno scooter parcheggiato, ha trasformato un tranquillo sabato mattina in un incubo di fuoco e fumo davanti al noto “Bar Flanagan”.
Le fiamme, violente e immediate, non hanno lasciato scampo al veicolo a due ruote e si sono propagate con rapidità disarmante all’auto in sosta vicina: non una vettura qualunque, ma il celebre Maggiolone Volkswagen d’epoca, vera e propria icona del locale e punto di riferimento visivo per il quartiere. L’auto è andata completamente distrutta.
L’intervento dei militari ed i balconi lambiti dal fuoco
La colonna di fumo nero e le fiamme alte hanno lambito pericolosamente i balconi delle abitazioni sovrastanti, scatenando il panico tra residenti e commercianti della zona. In quei momenti concitati, i primi a intervenire sono stati i militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, di presidio nella vicina piazza Fuga.
Armati di estintori, i soldati hanno tentato di arginare il rogo per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, fungendo da primo, fondamentale argine all’emergenza.
La polemica sui ritardi: “Si è rischiata la tragedia”
A sollevare il caso è una segnalazione giunta al deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Un cittadino, testimone oculare dell’accaduto, ha documentato un preoccupante ritardo nei soccorsi specializzati.
«Io sono rimasto lì almeno 15-20 minuti e non ho visto arrivare nessuno oltre i militari», si legge nella nota inviata al parlamentare. Per un lungo lasso di tempo, infatti, dei Vigili del Fuoco non vi sarebbe stata traccia, lasciando il quartiere col fiato sospeso nel timore che l’incendio potesse coinvolgere le strutture abitative.
L’affondo di Borrelli: “Serve tempestività”
Dura la presa di posizione del deputato Borrelli, che rilancia l’allarme sulla sicurezza in aree ad alta densità abitativa come la zona collinare. «In una situazione di questo tipo, con fiamme alte, mezzi in combustione e palazzi a pochi metri, i soccorsi specializzati devono arrivare con la massima rapidità», ha dichiarato il deputato.
«L’incendio avrebbe potuto estendersi pericolosamente, coinvolgere le abitazioni e provocare conseguenze drammatiche. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dal caso o dalla buona volontà di chi si trova sul posto. Serve una risposta organizzata, tempestiva e all’altezza delle emergenze».
Domenico, cartella clinica incompleta: nuovi dubbi sul trapianto
Napoli — Nuovi interrogativi sull’intervento chirurgico e sulla sequenza delle procedure mediche che hanno preceduto la morte del piccolo Domenico. La difesa della famiglia segnala infatti una presunta lacuna nella documentazione sanitaria trasmessa dall’ospedale e annuncia un nuovo passaggio in Procura per chiedere ulteriori accertamenti. Secondo l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei familiari del bambino deceduto…
La morte del piccolo Domenico, i Nas tornano al Monaldi
Napoli — Proseguono anche oggi, domenica 22 febbraio, gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità sulla morte del piccolo Domenico, il bambino deceduto ieri all’ospedale Monaldi. I militari sono tornati in mattinata nel presidio partenopeo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli. L’inchiesta: cellulari sequestrati a sei medici Il fascicolo, affidato all’aggiunto Ricci…
Fonte REDAZIONE





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti