Torre del Greco — La prima neve del 2026 ha regalato uno spettacolo raro ai residenti delle pendici del Vesuvio e ai turisti che si trovano a Napoli.
Dopo una notte di abbondanti precipitazioni e una breve grandinata, il vulcano si è risvegliato completamente imbiancato, offrendo un quadro suggestivo visibile anche dalla città metropolitana.
La giornata si è aperta con cieli sgombri da nuvole e foschie, permettendo a molti di godersi lo spettacolo della “montagna” ricoperta di neve. Non sono mancati i turisti pronti a immortalare il momento con smartphone e macchine fotografiche, trasformando il Vesuvio in un palcoscenico naturale per ricordi da condividere.
Il repentino abbassamento delle temperature ha reso le prime ore della mattinata particolarmente rigide, soprattutto nelle zone più elevate.
Secondo le previsioni, la giornata dovrebbe trascorrere senza ulteriori precipitazioni nell’area vesuviana, ma per i prossimi giorni si attende un nuovo peggioramento del quadro meteorologico, con nuove piogge e possibili nevicate.
Torre del Greco, giù le case abusive in «Zona Rossa»: il proprietario demolisce a proprie spese
Torre del Greco– Continua senza sosta l’offensiva della Procura della Repubblica di Torre Annunziata contro l'abusivismo edilizio, piaga storica del territorio vesuviano. In queste ore, nel comune di Torre del Greco, si è proceduto alla demolizione di diversi manufatti illegali situati in via I Traversa Montedoro, dando seguito a un ordine emesso dalla sezione distaccata…
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
La prima neve del 2026 è stata veramente una cosa bella, ma anche un pò fredda. I turisti sembrano essere contenti, ma io credo che sia importante stare attenti con queste temperature basse e il ghiaccio per terra.