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Napoli, risolto il caso della caserma Borgoloreto: un video e i social incastrano il pistolero





Il giovane originario di Barra è accusato di aver esploso i colpi contro la stazione "Borgoloreto". Decisive per le indagini le riprese di videosorveglianza in cui si scopre il volto e l'analisi dei suoi profili social
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Napoli – A quasi due anni dall’episodio che ha turbato la vigilia di Natale del 2024, le forze dell’ordine hanno chiuso il cerchio intorno all’autore degli spari contro la caserma dei Carabinieri “Borgoloreto” in Corso Garibaldi. Nelle scorse ore sono scattate le manette per Vincenzo Fortunato, ventunenne originario del quartiere Barra. L’evento, che fortunatamente non causò alcun ferito, aveva destato forte preoccupazione per la sua natura sconsiderata e per il luogo colpito.

Le indagini e le riprese decisive

La risoluzione del caso è stata resa possibile dal meticoloso lavoro degli uomini del Reparto Operativo di Napoli, che hanno saputo coniugare l’analisi tecnologica con la tradizionale attività investigativa. La svolta è giunta grazie alle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale della zona, che hanno ripreso l’intera sequenza dei fatti.

I filmati mostrano il giovane che, partendo da via Cosenza, si posiziona nei pressi di piazza Pepe, da dove ha poi esploso i colpi che hanno danneggiato le inferriate dell’edificio militare e alcune vetture in sosta. L’errore fatale per il presunto autore è avvenuto durante la fuga: credendo di non essere inquadrato e probabilmente affaticato, il ventunenne si è tolto il cappuccio che gli copriva il viso.

Quell’unico frammento di video ha permesso agli inquirenti di identificarlo, trovando poi ulteriori riscontri incrociando il volto con le foto e i video presenti sui profili social del giovane, in particolare su TikTok.

Il movente: un gesto dimostrativo

L’attività investigativa ha permesso non solo di dare un volto all’autore, ma anche di chiarire le ragioni dietro al gesto. Le indagini escludono la pista della ritorsione personale, orientandosi verso una precisa volontà di ostentazione criminale.

Secondo gli inquirenti, colpire un presidio di legalità in pieno centro non aveva l’obiettivo di ferire, ma di compiere un’azione dimostrativa. Un gesto finalizzato a segnalare la propria presenza sul territorio, cercando una sorta di “legittimazione” agli occhi della criminalità locale attraverso una sfida aperta alle istituzioni.

Questa ipotesi trova riscontro proprio nei contenuti pubblicati dal giovane sui social network, dove emergeva frequentemente un atteggiamento di disprezzo per le regole e di sfida verso le forze dell’ordine, rendendo la storica caserma di Corso Garibaldi il bersaglio di quella che appare come una sconsiderata iniziativa di autoaffermazione.

In breve

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  • Nelle scorse ore sono scattate le manette per Vincenzo Fortunato, ventunenne originario del quartiere Barra.
  • L'evento, che fortunatamente non causò alcun ferito, aveva destato forte preoccupazione per la sua natura sconsiderata e per il luogo…
  • Le indagini e le riprese decisive La risoluzione del caso è stata resa possibile dal meticoloso lavoro degli uomini del…

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Nelle scorse ore sono scattate le manette per Vincenzo Fortunato, ventunenne originario del quartiere Barra.

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L'evento, che fortunatamente non causò alcun ferito, aveva destato forte preoccupazione per la sua natura sconsiderata e per il luogo colpito.

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