AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 10:30
10.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 10:30
10.9 C
Napoli

Capotreno ucciso nel parcheggio della stazione di Bologna: identificato il presunto aggressore

Alessandro Ambrosio, 34 anni, colpito a coltellate nel tardo pomeriggio del 5 gennaio. Caccia a un 36enne croato: sarebbe già noto per aggressioni in altri scali ferroviari
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Bologna – È stato identificato il presunto responsabile dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni, ucciso a coltellate nel parcheggio dipendenti della stazione di Bologna.

Secondo quanto trapela dalle prime verifiche investigative, l’uomo ricercato sarebbe Jelenic Marin, cittadino croato di 36 anni, già segnalato in passato per episodi di violenza avvenuti in ambito ferroviario. Il sospettato, al momento, risulta in fuga: l’ipotesi è che si sia allontanato a bordo di un treno.

Ambrosio lavorava – secondo le informazioni filtrate – come capotreno Trenitalia su collegamenti a medio-lunga percorrenza. Laureato in statistica, aveva scelto di seguire le orme del padre, ferroviere. Chi lo conosceva lo descrive come una persona “gentile ed educata”, un tratto che colleghi e conoscenti hanno ricordato anche nelle ore successive alla tragedia, con numerosi messaggi di cordoglio comparsi sui social e nelle chat interne al personale.

La dinamica dell’aggressione

L’omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 18.30 di ieri, 5 gennaio, in viale Pietramellara, nell’area destinata alla sosta del personale ferroviario. Ambrosio stava raggiungendo il parcheggio quando sarebbe stato colpito con un fendente all’addome. Le prime ricostruzioni parlano di un’aggressione improvvisa, che potrebbe essere avvenuta alle spalle, in un contesto che resta ancora da chiarire.

A trovare il capotreno riverso a terra sarebbe stato un dipendente di Italo, che ha lanciato l’allarme e avvisato la Polfer, intervenuta per prima sul posto. Sul luogo sono arrivati anche i sanitari del 118, ma per Ambrosio non c’è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite.

Le indagini e la fuga

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Bologna. Sul posto è intervenuto il pubblico ministero Michele Martorelli, mentre gli accertamenti operativi sono stati avviati dalla Polizia ferroviaria, che sta lavorando per ricostruire con precisione il percorso della vittima, eventuali contatti avuti nelle ore precedenti e la presenza di telecamere utili a identificare gli spostamenti dell’aggressore.

Il movente, allo stato, non è stato chiarito: resta da capire perché Ambrosio sia stato preso di mira e se l’aggressione sia collegata a dinamiche maturate in ambito lavorativo o a un episodio estemporaneo nell’area dello scalo.

In una nota, il Siulp di Bologna (sindacato di polizia) ha fatto sapere che “dalle prime risultanze investigative, il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigativa posta in essere”. La caccia all’uomo prosegue: l’ipotesi principale è che il ricercato si sia dileguato utilizzando la rete ferroviaria.

LEGGI ANCHE

Scafati, uccise la sorella a martellate: il pg chiede 21 anni in Appello

di Rosaria Federico 20 Febbraio 2026 - 09:46 09:46

Scatta una nuova svolta nel processo per l’omicidio avvenuto a Scafati, dove una donna di 58 anni morì dopo cinque mesi di coma in seguito a una violenta aggressione a martellate. Davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Salerno il procuratore generale ha chiesto una condanna a 21 anni di reclusione per A.P., 62 anni, fratello…

Continua a leggere

Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano

di A. Carlino 19 Febbraio 2026 - 15:06 15:06

Un fiore sulla tomba invece di una torta da condividere in famiglia. Nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, i familiari di Gaetano Russo si preparano a raggiungere il cimitero per ricordarlo. Il panettiere, ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua attività a Sarno, è morto mentre tentava…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (34)

Non vanno arrestati…. Perché tanto dopo le buttano fuori ma va fatto la stessa cosa che lui ha fatto a sto povero ragazzo…

Oramai abbiamo perso il controllo di questi personaggi bisognerebbe fare leggi molto più severe e farle rispettare e chi non è in regola espulsione.

Per i Giudici(più o meno politicizzati) l’assassino (già identificato)una sottospecie di rifiuto umano, doveva essere libero di circolare per Bologna e magari, anche libero di uccidere…
Ecco… Un altro esempio della urgenza di una riforma radicale della Giustizia.
In questo caso il Giudice che ha lasciato libero questo assassino, senza provverede ad una immediata espulsione dal territorio italiano, deve pagare ed essere processato per il reato di concorso in omicidio.
La riforma della giustizia è urgente…
Votare SI…

“La riforma prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti (cioè i pubblici ministeri) e giudicanti. Cambia anche la composizione del consiglio superiore della magistratura, che sarà diviso in due organi distinti. Inoltre istituisce un’alta corte disciplinare incaricata di valutare e sanzionare eventuali abusi o negligenze dei magistrati”…

Questo che abbiamo in Italia questi elementi che girano in Italia senza controlli e fanno i c lori e quel poveraccio che andava a lavorare sta sotto terra che vogliamo parlare perché questi personaggi vengono pure protetti fallo nel suo Paese carcere a vita

In italia. Che schifo di giudice magistrato gabbiam in italia vi dovete solo vergognare. Per pulire l’italia? Ci vogliono i tedeschi giudici e magistrati. Quali sono non

Sa di poter usufruire della possibilità di essere giudicato da una legge garantista e politica quindi è calmissimo come se avesse ammazzato una mosca non un povero cristo

Cosa c entrano in questo post , le cazzate che hai scritto?! Ti conviene farti spiegare in modo elementare la riforma, visto che non hai capito un caxxo

Ciro Amalfitano giusto !
Maledetti tutti questi delinquenti che invece di marcire in galera vanno in giro (spesso vestiti tutti uguali) a volte ritrovandosi negli stadi per poi devastare tutto, altre volte nei comizi politici o nelle rievocazioni nostalgiche o peggio,
amministrando senza paura di essere arrestati per corruzione o semplicemente sapendo che da parlamentari godono dell’immunità che è diventata impunità…
Però anche i delinquenti di strada dovrebbero essere arrestati come i pregiudicati dovrebbero essere in galera (ma le tutele di legge vanno sempre più verso i criminali… per la gioia dei famigerati giudici rossi che applicano leggi sempre più “tolleranti”), fortunatamente non ci sono più sbarchi e invasioni di irregolari da quando c’è il governo attuale… e di conseguenza nemmeno la malavita che li sfrutta…
Ma dai, potrebbe andar peggio! potremmo essere lo zerbino di qualche potenza straniera e fare altre leggi che danno diritti ai criminali, magari non più solo avvisandoli prima dell’arresto o delle perquisizioni, magari anche fornendogli un auto veloce e una valigetta di contanti…
Ma con la separazione delle carriere… risolveremo tutto…

Rosa de Filippo propongo un carico al mese nei conteiner sulle navi x l africa x darli in pasto ai coccodrilli africani

Mi raccomando giudice fatelo uscire quanto prima inviatelo al loro paese ho mettetelo ai lavori forzati senza cibo

Basta con leggi che consentono a pregiudicati stranieri irregolari di restare in questo paese delinquendo per anni ferendo, stuprando e uccidendo

L’omicidio di Alessandro Ambrosio è una notizia molto trista e preoccupante. È importante che le autorità facciano chiarezza sull’accaduto e trovino il responsabile per garantire la sicurezza a tutti. Le indagini sono fondamentali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

Serie in evidenza
Napoli che si viveUltimi 6 episodi
Paesi e misteriUltimi 6 episodi
Comportamenti, Psicologia, Società NapoletanaUltimi 6 episodi
Cibi Poco Pubblicizzati ma Sacri LocalmenteUltimi 6 episodi
Clan MazzarellaUltimi 6 episodi
Clan SeneseUltimi 6 episodi
Clan D AlessandroUltimi 6 episodi
Clan De MiccoUltimi 6 episodi

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA