Camorra, colpo di scena in Cassazione: annullato l’ergastolo al boss Salvatore De Micco

La Corte di Cassazione, Quinta sezione penale, ha disposto l’annullamento totale della sentenza di condanna all’ergastolo emessa nei confronti di Salvatore De Micco per il duplice omicidio di Gennaro Castaldi e Antonio Minichini, uccisi a Napoli il 29 gennaio 2013.

La decisione dei giudici di legittimità arriva in pieno accoglimento delle argomentazioni giuridiche sviluppate dagli avvocati Dario Vannetiello e Stefano Sorrentino, difensori di De Micco, e nonostante la Procura generale avesse chiesto la dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi.

Una bocciatura netta, che cancella integralmente la condanna e rimette in discussione l’intero impianto accusatorio.

Un impianto che, fino a oggi, era apparso solido e difficilmente scalfibile. La ricostruzione della Procura si fondava infatti sulle dichiarazioni convergenti di numerosi collaboratori di giustizia, tra cui Gaetano Lauria, Gaetano Cervone e Giovanni Favarolo.

Ma è stato proprio su questo terreno che la difesa ha affondato i colpi più incisivi, evidenziando contraddizioni, incongruenze e profili di inattendibilità tali da minare la tenuta probatoria del processo.

A essere messe in discussione sono state persino le dichiarazioni di Domenico Esposito, collaboratore di giustizia che si era autoaccusato di aver preso parte al commando omicida.

Secondo la Suprema Corte, le motivazioni della sentenza d’appello non avrebbero retto al vaglio di legittimità, imponendo l’annullamento senza rinvio alla precedente decisione.

Salvatore De Micco, insieme ai fratelli, è ritenuto dagli inquirenti esponente di vertice dell’omonimo clan camorristico attivo nell’area orientale di Napoli. Il duplice omicidio, secondo l’accusa, sarebbe stato consumato per rafforzare e consolidare l’egemonia del clan De Micco nel quartiere Ponticelli, nel contesto del violento scontro con il contrapposto clan D’Amico.

Lo stesso esito favorevole è stato ottenuto anche dal coimputato Gennaro Volpicelli, difeso dagli avvocati Saverio Senese e Valerio Spigarelli, per il quale la Cassazione ha disposto analogamente l’annullamento della condanna.

Ora la parola passa a una diversa sezione della Corte di assise di appello di Napoli, chiamata a celebrare un nuovo giudizio e a stabilire se gli imputati debbano essere nuovamente condannati o assolti. Un compito tutt’altro che semplice: l’annullamento totale pronunciato dalla Cassazione rappresenta un ostacolo significativo per l’accusa e rende il lavoro degli inquirenti decisamente più complesso, in un processo che sembrava già scritto e che invece riparte, di fatto, da zero.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Napoli, sequestrato un altro drone in volo sul carcere di Poggioreale

Napoli – Nuovo tentativo di consegna illecita nel carcere di Napoli-Poggioreale. La Polizia Penitenziaria è… Leggi tutto

15 Ottobre 2026 - 08:10

Napoli, è Jessica Vicchiariello l’insospettabile custode del clan Mazzarella

Napoli - Sembrava quasi un volto pulito, un'ombra lontana dalle dinamiche di mala più violente.… Leggi tutto

15 Ottobre 2026 - 07:33

Oroscopo oggi 15 ottobre 2026 a cura di Paolo Tedesco

Giovedì 15 ottobre 2026 porta un’energia di consolidamento e piccoli aggiustamenti. Le stelle favoriscono chi… Leggi tutto

15 Ottobre 2026 - 06:55

Casamarciano, al lavoro nella cava calcarea sequestrata: nuovo provvedimento

Una cava calcarea di 260mila metri quadrati è stata sequestrata a Casamarciano, nel Napoletano, dopo… Leggi tutto

15 Ottobre 2026 - 06:48