Agguato ai Quartieri Spagnoli, ore contate per il pistolero

Napoli  –  Le indagini sull’agguato avvenuto nella notte tra venerdì e sabato ai Quartieri Spagnoli, in cui è rimasto ferito a colpi di pistola Gianluca Pisacane, 28 anni, fratello di Fabio Pisacane (allenatore del Cagliari), sarebbero a una svolta: la Squadra Mobile di Napoli ha individuato il gruppo ritenuto coinvolto nella spedizione punitiva e punta ora a chi ha materialmente sparato.

Una svolta che il nostro sito aveva anticipato due giorni fa: a fare fuoco sarebbe stato il fidanzato di una delle tre ragazze coinvolte nella lite al bar che avrebbe coinvolto anche una dipendente del “PisaDog19″e. lo stesso Gianluca Pisacane intervenuto da paciere.

Determinanti, ancora una volta, sarebbero state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, acquisite dagli investigatori e trasmesse in Procura. Nei filmati — secondo quanto trapela — si vedrebbero la fase dell’agguato, gli spari a distanza ravvicinata e la fuga dei responsabili, ripresa da più telecamere.

La lite e la pista della ritorsione

Gli inquirenti ritengono che tra quella lite e l’agguato ci sia un nesso diretto, con una “spedizione punitiva” messa in atto da soggetti legati da vincoli di parentela alle donne coinvolte. Restano da definire nel dettaglio ruoli e responsabilità di ciascuno, mentre la posizione di chi ha sparato sarebbe già stata circoscritta dagli accertamenti.

L’agguato dopo la chiusura del locale

L’aggressione sarebbe scattata dopo la chiusura, mentre Gianluca Pisacane era con il padre Andrea, come raccontato anche dai familiari in dichiarazioni rese al Tg3. Prima gli insulti, poi il lancio di una bottiglia e una colluttazione durante la quale sarebbe comparsa una pistola.
A quel punto sarebbero stati esplosi due colpi che hanno raggiunto la vittima alla gamba destra, con successiva fuga del gruppo. Pisacane è stato portato all’ospedale Pellegrini, dove i medici hanno estratto i proiettili.

Attesa per la Procura

I filmati e gli atti raccolti dalla Polizia sono ora al vaglio della magistratura, da cui si attendono eventuali provvedimenti. L’indagine resta delicata e coperta da riserbo su alcuni passaggi, ma il quadro — secondo quanto emerge — si starebbe consolidando attorno al gruppo riconducibile alla lite e alla successiva spedizione.

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Pubblicato da
Rosaria Federico

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