Napoli, blitz nei campi rom: scoperti 400 chili di rame rubato e due pitbull maltrattati

Proseguono senza sosta i controlli “ad alto impatto” nei campi rom di Napoli e provincia, nell’ambito del piano disposto dal comando provinciale dei Carabinieri. Dopo il recente intervento a largo raggio nell’accampamento di via Grimaldi, questa volta i militari della compagnia di Poggioreale – affiancati dai carabinieri forestali, dal nucleo radiomobile di Napoli e dagli agenti della polizia municipale – hanno passato al setaccio l’area di via Macello, a ridosso dell’autostrada, nella zona occidentale della città.

Al centro dell’azione, la sicurezza ambientale e il contrasto all’illegalità diffusa. Le pattuglie hanno identificato 132 persone presenti nell’insediamento: 38 di loro risultano già note alle forze dell’ordine, mentre per due sono emersi decreti di espulsione ancora in vigore.

Durante le verifiche, i carabinieri hanno denunciato un 45enne e un 28enne, proprietari di due pitbull tenuti in condizioni gravissime. Stella, la femmina, e Dedu, il maschio, sono stati trovati incatenati, visibilmente deperiti e con profonde abrasioni al collo, segno di un prolungato maltrattamento. Gli animali sono stati sequestrati e affidati alle cure dei veterinari dell’Asl Napoli 1.

Un altro uomo, 37 anni, è stato denunciato dopo essere stato sorpreso alla guida di un furgone colmo di rifiuti solidi urbani: frigoriferi, forni, lavatrici e condizionatori pronti per lo smaltimento illecito. Mezzo e carico sono stati sequestrati. Nell’area sono stati inoltre individuati cinque veicoli privi di copertura assicurativa e rimosse diciannove carcasse di auto, abbandonate o cannibalizzate.

Il blitz ha infine portato alla scoperta di un furto avvenuto poche ore prima: nascosti nell’insediamento c’erano 400 chili di rame, in particolare morsetti per fili sagomati, dal valore commerciale di circa 20mila euro. Gli accertamenti hanno permesso di risalire alla provenienza: il materiale era stato sottratto nella notte da un deposito logistico di Rete Ferroviaria Italiana a Termoli. La refurtiva è stata riconsegnata al personale dell’unità manutentiva di Napoli della società.

L’operazione rientra nella strategia di controllo costante delle aree più sensibili del territorio metropolitano, con l’obiettivo – sottolineano i carabinieri – di colpire i fenomeni di illegalità radicati e garantire condizioni minime di sicurezza e vivibilità.

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Pubblicato da
Rosaria Federico

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