RISARCIMENTO DOPO L’INCIDENTE

Napoli, grave lesione cerebrale dopo l’incidente: risarcimento da 150mila euro

Il ragazzo, appena diciottenne al momento del sinistro, era passeggero dell’auto guidata da un amico. Dopo una lunga riabilitazione sono emersi problemi cognitivi e comportamentali.
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Napoli  – Un grave trauma riportato in un incidente stradale, conseguenze che si sono manifestate pienamente soltanto nel tempo e una battaglia medico-legale culminata, almeno per ora, in un risarcimento di 150mila euro. È la vicenda che ha coinvolto un giovane rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto a Napoli quando aveva appena diciotto anni.

Il ragazzo viaggiava come passeggero a bordo di un’automobile condotta da un amico. La vettura, per cause che saranno oggetto degli accertamenti e del successivo giudizio, entrò in collisione con un’altra auto. I conducenti dei due veicoli riportarono conseguenze limitate, mentre il giovane rimase incastrato nell’abitacolo, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto arrivarono anche i soccorritori del 118. Il ragazzo fu trasportato in ospedale e avviò successivamente un lungo percorso di cure e riabilitazione.

I disturbi emersi nel tempo

In una prima fase sembrava che il giovane avesse recuperato in maniera soddisfacente. Con il trascorrere del tempo, però, sarebbero emersi segnali sempre più evidenti di un cambiamento rispetto alle condizioni precedenti all’incidente.

Problemi di memoria, difficoltà nella comprensione e modificazioni del comportamento avrebbero iniziato a incidere sulla sua vita quotidiana. Tra gli aspetti evidenziati anche un progressivo atteggiamento trasandato, considerato dai familiari e dai professionisti che hanno seguito il caso come un elemento significativo rispetto alla personalità precedente al trauma.

È proprio l’evoluzione tardiva della sintomatologia ad avere assunto un ruolo centrale nella vicenda risarcitoria.

Dalla prima offerta al nuovo accertamento medico-legale

Secondo quanto riferito dallo Studio Associato Maior, il caso è arrivato all’attenzione dei suoi professionisti dopo essere stato già seguito da quattro diversi studi legali.

La compagnia assicurativa aveva formulato una prima proposta nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro. Una cifra ritenuta non adeguata rispetto alla reale entità dei danni, alla luce degli ulteriori accertamenti medico-legali e specialistici effettuati.

Il team incaricato dallo studio avrebbe quindi approfondito le conseguenze neurologiche riportate dal giovane, arrivando a individuare un grave danno a carico della corteccia cerebrale, riconducibile a una lesione prefrontale.

Una lesione che, secondo la valutazione dei professionisti che assistono il ragazzo, avrebbe avuto ripercussioni sulle capacità cognitive e sul comportamento.

Riconosciuti 150mila euro, ma la controversia non è chiusa

Alla luce degli accertamenti effettuati, la compagnia assicurativa ha riconosciuto un risarcimento di 150mila euro.

La somma, tuttavia, non rappresenterebbe la definizione definitiva della controversia. Il riconoscimento è infatti avvenuto tenendo conto anche di un concorso di colpa legato al mancato utilizzo della cintura di sicurezza.

Lo Studio Associato Maior ha consigliato al proprio assistito di accettare la somma come acconto, proseguendo contestualmente l’azione giudiziaria per ottenere l’eventuale ulteriore differenza risarcitoria.

La questione della cintura di sicurezza

Su questo punto si concentra una delle principali questioni che dovranno essere affrontate nel giudizio.

Secondo la tesi sostenuta dai legali del giovane, infatti, l’utilizzo della cintura non avrebbe comunque evitato o ridotto le conseguenze dell’impatto nelle specifiche circostanze dell’incidente.

L’argomentazione dello studio è legata alle condizioni dell’abitacolo: la parte della vettura occupata dal passeggero si sarebbe completamente accartocciata proprio nel punto interessato dall’impatto.

Sarà ora il procedimento giudiziario a stabilire l’effettiva incidenza di tale circostanza sulla dinamica delle lesioni e, conseguentemente, sull’entità del risarcimento complessivo.

«Importante approfondire le conseguenze che emergono nel tempo»

A seguire il caso sono gli avvocati Michele Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalano e Filippo Castaldo, con il supporto del medico legale Marcello Lorello.

«Questo risultato dimostra quanto sia importante approfondire anche le conseguenze che possono emergere nel tempo dopo un grave trauma», sottolineano i professionisti dello Studio Associato Maior.

La vicenda, dunque, non è ancora arrivata al suo punto conclusivo. Il riconoscimento dei 150mila euro costituisce, secondo la ricostruzione dello studio, un primo significativo risultato, mentre la battaglia giudiziaria proseguirà per ottenere il pieno riconoscimento dei danni che il giovane avrebbe riportato a seguito dell’incidente.

FAQ

Domande frequenti sul caso di risarcimento a Napoli

Ecco alcune domande comuni riguardo alla vicenda del risarcimento per il giovane coinvolto nell'incidente stradale a Napoli.

Quali sono le principali conseguenze del trauma subito dal giovane?

Il giovane ha manifestato problemi di memoria, difficoltà nella comprensione e cambiamenti comportamentali significativi.

Perché il risarcimento iniziale era considerato insufficiente?

La compagnia assicurativa aveva offerto una cifra ritenuta inadeguata rispetto alla gravità delle lesioni, emerse solo successivamente.

Cosa implica il concorso di colpa legato alla cintura di sicurezza?

Il concorso di colpa potrebbe influenzare l'entità del risarcimento, poiché si sostiene che la cintura non avrebbe evitato le lesioni.

Qual è il prossimo passo nella battaglia legale?

Il team legale continuerà a perseguire un risarcimento maggiore, contestando l'adeguatezza dell'importo riconosciuto.

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