Caserta, salvato dai carabinieri durante un furto: torna in caserma per ringraziali

Caserta – Non ha nascosto l’emozione, arrivando a fatica a trattenere le lacrime. Settantasette anni di vita, un’automobile e una storia di ordinario eroismo che si è presentata alla caserma dei Carabinieri per un doppio ringraziamento. Uno per l’auto ritrovata, l’altro, infinitamente più prezioso, per la vita restituita.

L’uomo, una settimana fa, nella notte tra il 24 e il 25 settembre, era solo il proprietario di una vettura oggetto di un tentativo di furto. I militari della Sezione Radiomobile lo avevano contattato dopo l’accaduto, per i normali accertamenti. Ma quando sono arrivati alla sua abitazione, l’operazione di routine si è trasformata in qualcosa di completamente diverso.

A colpire i carabinieri non è stato il racconto del furto, ma le condizioni dell’anziano. La voce era debole, il respiro affannoso e irregolare. Niente retorica, niente esitazioni: l’istinto e la prontezza hanno preso il sopravvento. In pochi secondi, è partita la chiamata al 118. Un intervento tempestivo, quello dei sanitari, reso possibile dall’attenzione dei militari, che si è rivelato decisivo.

Dopo le cure in ospedale e la degenza, l’uomo – oggi visibilmente migliorato – ha avuto una priorità: tornare in caserma. Non solo per riprendere la sua automobile, sequestrata per le indagini e ora restituita, ma per guardare negli occhi quegli uomini in divisa che, una settimana prima, avevano visto oltre il loro dovere.

«Volevo ringraziarli di persona», ha detto con voce commossa, stringendo le mani dei suoi “angeli in divisa”. Un gesto semplice, potente, che racchiude una gratitudine profonda. Quella per un’automobile ritrovata svanisce in fretta di fronte alla consapevolezza di aver scampato un pericolo mortale.

I Carabinieri, da parte loro, hanno accolto quella stretta di mano con la professionalità di sempre, ma anche con una punta di commozione. Perché in quel gesto c’era il senso più autentico del loro lavoro: non solo reprimere i reati, ma essere un presidio di umanità sul territorio. A volte, basta ascoltare il tono di una voce per capire che c’è un’emergenza più grande di un furto. E quella notte, a Caserta, hanno saputo ascoltare.

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A. Carlino

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