Cronaca Napoli

Napoli, un biglietto unico per Tesoro di San Gennaro e Ipogeo dei Cristallini

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A. Carlino

Napoli – Dal 1° ottobre 2025 chi vorrà immergersi nella storia e nell’arte custodite nel cuore del centro antico potrà farlo con un unico biglietto. Tesoro di San Gennaro e Ipogeo dei Cristallini, due tra i luoghi simbolo della cultura napoletana, hanno infatti deciso di lanciare un ticket integrato che consentirà l’accesso ad entrambi i siti a un prezzo agevolato.

Il biglietto combinato avrà un costo di 22 euro, comprensivo di audioguida (contro i 28 euro complessivi dei due ingressi singoli, 14 euro ciascuno). Sono previste tariffe ridotte a 17 euro e l’ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni. I ticket saranno acquistabili sia in loco, presso le biglietterie dei due musei, sia online sui siti ufficiali tesorosangennaro.it, ipogeodeicristallini.org e sulla piattaforma ohmyguide.it.

Un accordo tra direttrici

A siglare l’intesa sono state Francesca Ummarino, direttrice del Tesoro di San Gennaro, e Alessandra Calise Martuscelli, direttrice dell’Ipogeo dei Cristallini. L’iniziativa rientra nel percorso avviato dal Museo del Tesoro di San Gennaro insieme a D’Uva srl, la società che ne gestisce i servizi museali.

Dopo le precedenti collaborazioni con il Pio Monte della Misericordia e il Museo Filangieri, il progetto si amplia oggi con uno dei più preziosi siti archeologici della città.

Due patrimoni da scoprire

Il Tesoro di San Gennaro, simbolo devozionale e identitario per i napoletani, custodisce una delle collezioni di gioielli e doni votivi più ricche al mondo, testimonianza della lunga storia di fede verso il Patrono della città.

L’Ipogeo dei Cristallini, nel cuore del Rione Sanità-Vergini, è invece una straordinaria testimonianza di pittura e architettura ellenistica, considerata un unicum nel panorama archeologico europeo.

L’obiettivo della partnership è duplice: favorire l’accessibilità ai luoghi della cultura e stimolare un turismo consapevole, che valorizzi la rete dei siti storici cittadini. “Collaborare e creare sinergie tra istituzioni – sottolineano le direttrici – significa trasformare il patrimonio artistico in una risorsa condivisa per la città e i visitatori”.

Con questo nuovo passo, Napolicontinua a rafforzare la sua offerta culturale, mettendo in dialogo fede, arte e memoria antica.

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