

La vittima, Vincenzo Carannante
Un destino crudele ha spezzato la vita di Vincenzo Carannante, 54 anni, travolto e ucciso giovedì sera mentre rientrava a casa in bicicletta a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.
L’uomo, un lavoratore precario, pedalava lungo via Napoli, tra le frazioni di Cancello Scalo e Botteghino, quando una Volkswagen Golf lo ha investito all’altezza di un supermercato, sotto gli occhi attoniti di decine di passanti.
L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo: Vincenzo è morto sul colpo, catapultato a metri di distanza.La tragedia, avvenuta intorno alle 22 nei pressi dei Ponti Rossi, ha scosso la comunità. In questo periodo estivo, la zona è affollata fino a tarda ora da chi cerca refrigerio, ma nulla ha potuto impedire il dramma.
I sanitari del 118, giunti rapidamente dal Psaut di via Roma, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il corpo di Vincenzo è stato trasferito al reparto di Medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
L’autista della vettura, un imprenditore identificato come S.M., visibilmente sotto choc, è stato interrogato dai carabinieri della stazione di Cancello, coordinati dal capitano Federico Arrigo della Compagnia di Maddaloni.
Nei suoi confronti è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, e l’uomo è stato denunciato a piede libero.Vincenzo era una figura conosciuta e amata nella zona.
La sua morte, però, non è solo una perdita personale: riapre una ferita profonda, quella della scarsa sicurezza per i ciclisti e i conducenti di ciclomotori in Campania. La regione, e in particolare il Casertano, soffre di una cronica carenza di piste ciclabili, lasciando chi sceglie la bicicletta esposto a rischi quotidiani.
Strade trafficate come via Napoli, prive di corsie dedicate o protezioni, si trasformano in trappole per chi pedala, specialmente di sera, quando la visibilità è ridotta.Non è la prima volta che un ciclista perde la vita in circostanze simili in Campania, dove le infrastrutture per la mobilità sostenibile sono drammaticamente insufficienti.
La tragedia di Vincenzo Carannante rilancia l’urgenza di interventi concreti: piste ciclabili, illuminazione adeguata e maggiore sensibilizzazione degli automobilisti. Senza misure efficaci, i vicoli e le strade della regione continueranno a essere teatri di lutti evitabili, mentre famiglie e comunità piangono le loro perdite.
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