Di nuovo libero “Pella Pella” : la Cassazione ribalta l’inchiesta sul patto camorra-politica a Giugliano

Un colpo di scena che rimescola le carte dell’inchiesta più scottante degli ultimi mesi. La Suprema Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza che teneva in carcere Gaetano Diana, alias “Pella Pella”, presunto uomo fidato del boss Domenico Pirozzi (“Mimì o pesante”) e figura chiave nella presunta alleanza tra politica e camorra a Giugliano.
Una mossa che lascia attoniti investigatori e opinione pubblica: come se nel bel mezzo di una partita decisiva, l’arbitro fischiasse… ma per far ripetere tutto da capo.

Nuova chance per “Pella Pella”

La sesta sezione penale ha accolto il ricorso dell’avvocato Luigi Poziello, ordinando una nuova valutazione dei gravi indizi di colpevolezza da parte di una diversa sezione del Tribunale del Riesame di Napoli.
Diana era finito in manette lo scorso febbraio, durante una maxi operazione dei Carabinieri del ROS — sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia — che aveva portato all’esecuzione di ben 25 misure cautelari, tra carcere e domiciliari.

Una giustizia a due facce?

L’inchiesta ruota attorno al clan Mallardo, accusato di aver costruito una rete di potere capace di inquinare la politica locale: si parla di associazione mafiosa, estorsione, usura, corruzione e persino scambio elettorale politico-mafioso. Un pacchetto completo del crimine organizzato.
Secondo gli inquirenti, il clan avrebbe avuto un ruolo attivo nella campagna elettorale di Giugliano del 2020. Ma, mentre la politica fingeva di non vedere, la camorra metteva radici.

E non è finita qui.

Anche Mimì o pesante, il presunto boss reggente, era inizialmente coinvolto nell’indagine. Ma anche lui, come Diana, è stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame.
Una coincidenza? O un segnale che, quando si parla di potere, anche la giustizia deve camminare in punta di piedi?

Sembra che nei palazzi di giustizia si giochi una partita tutta loro. Tra ordinanze che entrano e poi escono, ricorsi che cancellano arresti, e mafiosi che sfuggono alla rete. Intanto, a Giugliano e dintorni, i cittadini onesti si chiedono: chi sta davvero vincendo questa battaglia?

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Pubblicato da
Erminia Iuliano

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