Napoli, oggi i funerali del pizzaiolo morto: resta il giallo dell’incidente e del presunto investimento

Si spengono oggi, nella chiesa della Santissima Addolorata alla Stadera, i riflettori di un’esistenza spezzata troppo presto e si accendono quelli, implacabili e dolorosi, di un’indagine che somiglia a un rompicapo. Vengono celebrati oggi pomeriggio i funerali di Antonio Nardi, il pizzaiolo di ventisei anni – padre di tre bambine – morto nella notte tra il 15 e il 16 settembre in via Nuova Casoria, nel Rione della Bussola, a San Pietro a Patierno.

Una strada della periferia settentrionale di Napoli, a due passi da Capodichino, trasformata in un teatro d’ombra. È qui che il giovane ha perso la vita in un incidente stradale che, a distanza di oltre due settimane, resta avvolto nel mistero.

La dinamica fantasma: tra ipotesi di rapina e silenzi

La versione iniziale parla di uno schianto violentissimo contro un palo della pubblica illuminazione, avvenuto mentre Antonio si trovava in sella a uno scooter insieme ad altre due persone, forse in fuga dopo un tentativo di rapina ai danni di un Rolex.

Ma il racconto degli inquirenti si scontra con un muro di opacità. Nessuna denuncia per tentati furti di orologi di lusso risulta depositata in quella notte. E soprattutto, dello scooter e dei presunti complici si sono perse le tracce, svaniti nel nulla come in una scena tagliata.

La scientifica e gli investigatori hanno passato al setaccio l’asfalto, mentre la famiglia chiede risposte chiare. Nel frattempo, la periferia virtuale ribolle: su TikTok circolano da giorni video e foto che mettono alla berlina due persone titolari di un’attività commerciale della zona, indicati dal popolo del web come bersagli di sospetti e accuse dirette. Un clima rovente che mescola il dolore per la perdita a tensioni pericolose.

Dal buio di Nisida al bancone: la favola spezzata del pizzaiolo

A rendere la tragedia ancora più straziante è il ritratto di chi era davvero Antonio. Una vita segnata da cicatrici profonde, iniziata con un’adolescenza difficile e un passaggio nell’istituto penale minorile di Nisida.
Poi, la scelta di cambiare rotta.

Quella di Antonio era diventata la classica storia di riscatto raccontata dai giornali: nel 2020 la stampa bergamasca aveva celebrato quel ventenne che, grazie al percorso formativo dell’associazione “Scugnizzi”, era riuscito a trovare un lavoro dignitoso nelle pizzerie del Nord Italia. Un’arte imparata a Napoli e spesa in giro per il Paese, capace di trasformarsi in un passaporto per una nuova vita.

La pizza non era solo fatica e impasto, ma la chiave per riprendersi il futuro, lasciarsi alle spalle i vecchi errori e sognare, un giorno, un locale tutto suo nel quartiere d’origine. Oggi, tra i messaggi di cordoglio degli amici, resta il ricordo di un ragazzo che ce l’aveva quasi fatta a battere il destino. E di un conto con la verità che la città, ora, pretende venga saldato.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Caivano, valigia aperta sull’autobus: i carabinieri trovano oltre 5 chili di eroina

Un bagaglio lasciato aperto e senza vigilanza ha fatto scattare ieri pomeriggio l’intervento dei carabinieri… Leggi tutto

30 Settembre 2026 - 11:23

Casoria, sequestrato e gambizzato dopo una lite per motivi di viabilità: tre arresti

Casoria - Una discussione banale sfociata in una vera e propria spedizione punitiva, con un… Leggi tutto

30 Settembre 2026 - 10:44

Laceno, tra boschi e altopiani: la frittata di pasta nel paesaggio dei Picentini

Sul Laceno, dove i boschi dei Monti Picentini circondano l’altopiano di Bagnoli Irpino, la frittata… Leggi tutto

30 Settembre 2026 - 10:30

Meteo Napoli e Campania oggi 30 settembre: sole e temperature fino a 28 gradi

Sarà una giornata all'insegna del bel tempo a Napoli e in gran parte della Campania… Leggi tutto

30 Settembre 2026 - 10:09

Tentato omicidio Cusano: il Riesame di Napoli concede i domiciliari a Nicolò Palermo

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scarcerazione di Nicolò Palermo, 19 anni,… Leggi tutto

30 Settembre 2026 - 10:00