Ancona – Un operio morto e un altro in gravissime condizioni: è il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera nel cantiere nautico di Ancona. I sindacati indicono uno sciopero di 8 ore.
La vittima è un 55enne di origini tunisine, investito da una fiammata e morto per le ustioni. E’ in condizioni gravissime un 29enne, di origine bengalese, ricoverato all’ospedale di Ancona.
Intorno alle 22.15 i due lavoratori, impiegati in una ditta appaltatrice, sono stati investiti da una fiammata durante la lavorazione su una nave all’interno di un capannone. Sul posto sono intervenuti ieri sera anche i vigili del fuoco e Volanti della polizia. Sono in corso i rilievi anche della Polizia scientifica per accertare cosa sia avvenuto e in particolare la causa della fiammata letale forse innescata da una scintilla durante il taglio con un cannello e acetilene.
L’operaio deceduto, padre di famiglia, residente ad Ancona secondo le prime informazioni, è giunto in pronto soccorso carbonizzato e in condizioni già disperate. L’altro operaio ferito, padre di due figli, arrivato al pronto soccorso anche lui in condizioni gravissime per ustioni in varie parti del corpo, è stato assistito nella Clinica di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria di Ancona ma è stato disposto il trasferimento al Centro Grandi ustionati di Pisa.
I sindacati Fiom, Fim e Uilm, in presidio davanti allo stabilimento, hanno proclamato uno sciopero di otto ore
Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro nella giornata di oggi mercoledì 30 settembre, coinvolgendo anche le ditte di appalto. “Basta morire lavorando. Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi – affermano Fim, Fiom e Uilm – occorre cambiare la cultura della sicurezza, ancora troppo spesso considerata esclusivamente un costo aziendale. Servono investimenti nella formazione e strumenti adeguati di prevenzione e protezione per evitare altre tragedie”.
I sindacati chiedono inoltre di rivedere il modello organizzativo basato su appalti e subappalti, denunciando la maggiore frequenza degli infortuni nelle aziende che operano in questo sistema. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, insieme alle Rsu di stabilimento e ai lavoratori Fincantieri, esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto.



