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Pagani, traffico di droga gestito dal clan Fezza-De Vivo: 14 arresti

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Gustavo Gentile
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Pagani – Colpo al narcotraffico nell’Agro nocerino-sarnese. I Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito 14 misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’indagine che ha smantellato un gruppo armato dedito allo spaccio di droga, riconducibile al clan Fezza-De Vivo, attivo nella zona di Pagani e nei comuni limitrofi.

L’inchiesta, avviata in seguito alla cattura del latitante Daniele Confessore e al sequestro di 13 chili di sostanze stupefacenti, ha permesso di ricostruire un’organizzazione criminale strutturata e ramificata, specializzata nel traffico e nella cessione di hashish e cocaina. Le accuse mosse agli indagati includono anche favoreggiamento personale, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Decisive per le indagini sono state le analisi di diversi telefoni cellulari sequestrati, attraverso cui gli investigatori hanno ricostruito una fitta rete di contatti, strategie operative e spostamenti di droga.

Dopo la cattura di Confessore e il sequestro del carico, il gruppo avrebbe immediatamente cambiato modalità logistiche, individuando nuovi luoghi di stoccaggio e modificando le rotte di approvvigionamento e trasporto.

Sconcertante anche quanto emerso sulle dinamiche di spaccio all’interno della casa circondariale di Salerno-Fuorni: uno degli indagati avrebbe ricevuto richieste di stupefacenti direttamente dal carcere per poi rivenderli ad altri detenuti.

I proventi del traffico illecito venivano in parte reinvestiti in attività commerciali di facciata. In particolare, gli inquirenti hanno sequestrato un’attività di rivendita di sali e tabacchi, ritenuta strumento per il riciclaggio del denaro sporco. Sequestrati anche denaro contante e beni mobili e immobili per un valore complessivo stimato in circa 130mila euro.

Le operazioni odierne rappresentano un duro colpo al clan Fezza-De Vivo e confermano la pericolosità e l’adattabilità delle organizzazioni criminali radicate nel territorio. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e connessioni.

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Gustavo Gentile

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