Papa Francesco, il geriatra: “Svezzamento dall’ossigeno deve essere graduale”

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Roma – “Sciogliere la prognosi è una cosa seria, significa che l’osservazione clinica per i medici è promettente. Evidentemente le condizioni di stabilità hanno consentito di farlo: non ci sono state nuove crisi e gli esami del sangue, che sono un elemento molto importante da prendere in considerazione, danno risultati buoni”.

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Lo dice in una intervista a Repubblica Dario Leosco, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria e professore ordinario alla Federico II di Napoli. Il Papa sta utilizzando ancora l’ossigeno. Per Leosco, è un tipo “di assistenza importante. L

o svezzamento dal supporto respiratorio, anche quello ad alti flussi, deve essere estremamente graduale.Probabilmente hanno già iniziato a farlo”.”A un anziano non fa benissimo rimanere ricoverato per tanto tempo, anche se l’ospedale consente un monitoraggio più stretto.

Nel giro di qualche giorno decideranno quando deospedalizzarlo. È probabile che a domicilio tra le terapie prescritte dai colleghi ci sarà anche l’ossigeno”, sottolinea.

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