L’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares si è dimesso. Il manager ha presentato le dimissioni e il consiglio di amministrazione le ha accettato.
Carlos Tavares ha presentato le dimissioni con effetto immediato, accettate dal consiglio di amministrazione riunitosi oggi sotto le presidenza di John Elkann. Lo rende noto Stellantis. Il processo per la nomina di un nuovo ceo permanente – spiega l’azienda – è già in corso gestito da un comitato speciale del consiglio e si concluderà entro la prima metà del 2025. Nel frattempo sarà istituito un nuovo comitato esecutivo presieduto da Elkann.
“Intendo mettermi subito al lavoro con il nostro nuovo comitato esecutivo ad interim, con il supporto di tutti i nostri colleghi di Stellantis, mentre completiamo il processo di nomina del nuovo CEO. Insieme garantiremo la puntuale attuazione della strategia della Società nell’interesse di lungo termine di STELLANTIS e di tutti i suoi stakeholders”. Il presidente di STELLANTIS John Elkann lo dice dopo le dimissioni di Carlos Tavares. (
Pomigliano d’Arco, incontro in Comune con Stellantis: atteso a maggio il piano industriale
Un incontro istituzionale che, da visita di cortesia, si è trasformato in un confronto diretto sul futuro industriale del territorio. Il sindaco di Pomigliano d'Arco, Raffaele Russo, ha ricevuto in municipio una delegazione di Stellantis Italia, cogliendo l’occasione per chiedere chiarimenti sulle prospettive dello stabilimento cittadino e sull’andamento del comparto automotive nazionale.
Durante il colloquio, i rappresentanti del gruppo automobilistico hanno riconosciuto le difficoltà che ancora attraversano il settore in Italia, ma hanno anche annunciato che per il sito di Pomigliano sono attese novità positive. In particolare è stata confermata la presentazione, nel mese di maggio, di un piano industriale dettagliato destinato a chiarire gli indirizzi produttivi e occupazionali dello stabilimento.
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
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Commenti (1)
E’ molto strano che Carlos Tavares si è dimesso, non me lo aspettava. Mi chiedo come mai il consiglio di amministrazione ha accettato le dimissioni cosi rapidamente. Sarà un cambiamento difficile per Stellantis, vedremo cosa succede.