Ancora un episodio di violenza in un ospedale napoletano. La scorsa notte, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Betania di Ponticelli, un giovane infermiere, Cino Simone, è stato aggredito durante il suo turno di lavoro. L’operatore sanitario, prontamente assistito dal servizio post-traumatico della struttura, ha riportato lesioni che richiederanno almeno venti giorni di prognosi, salvo eventuali complicanze che potrebbero emergere dagli esami successivi.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli operatori sanitari. Teresa Rea, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Napoli, ha espresso tutta la sua indignazione: “Siamo allo stremo. Non bastano leggi più severe, soprattutto se non vengono applicate. Ogni giorno ci troviamo a commentare aggressioni e violenze contro infermieri che, nonostante i carichi di lavoro gravosi, salvano vite mettendo a rischio la propria.”
L’Ospedale Betania, situato in un’area definita “di frontiera”, rappresenta un presidio cruciale per la zona, ma secondo il direttore generale e presidente Acoi Vincenzo Bottino, necessita di un maggiore supporto: “Una struttura come la nostra meriterebbe una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, come promesso dal prefetto Di Bari. Inoltre, è inaccettabile che, nonostante la legge sull’arresto in flagranza di reato, l’aggressore sia attualmente ricoverato nelle nostre strutture senza alcun provvedimento di fermo o arresto.”
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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Commenti (2)
Questo episodi di violenza e inaccettabile. Gli infermieri fanno un lavoro molto difficile e non meritano di essere aggrediti. La sicurezza negli ospedali deve essere priorità per tutti. Anche le leggi devono essere applicate, altrimenti non servono a niente.
E’ strano che si parla sempre di violenze ma non si fa niente per proteggere chi lavora in ospedale. Gli infermieri fanno un lavoro importante e meritano piu sicurezza. Spero che le autorità prendano provvedimenti, altrimenti si continuera a vivere in paura.