Un omaggio toccante per Ciro Esposito nel giorno del suo compleanno, ricordando il suo impatto duraturo e il tragico evento che lo ha portato via prematuramente. Domenica sarà ricordato allo stadio Maradona prima di Napoli-Roma
Ricordi e commozione
La madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi, esprime parole di amore e rimpianto nel giorno del compleanno del figlio, enfatizzando il legame indissolubile che li univa. “Mio figlio mi ha fatto un regalo bellissimo. Eppure è il suo compleanno”, ha dichiarato, sottolineando come la sua memoria continui a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto.
La tragedia che ha colpito la famiglia
Ciro Esposito avrebbe compiuto 40 anni, un traguardo che purtroppo non potrà mai festeggiare. La sua vita è stata interrotta da un atto di violenza che ha sconvolto non solo la sua famiglia, ma l’intera comunità. Un evento che ha ricordato quanto possa essere lontano l’odio dallo spirito del calcio, sport che appassiona e unisce milioni di persone in tutto il mondo.
La storia di Ciro risuona ancora oggi come un monito sui pericoli della violenza, nella speranza che eventi simili possano essere evitati in futuro. L’eredità lasciata da Ciro Esposito continua a vivere attraverso il ricordo di chi lo ha amato e conosciuto.
Domani a Scampia ci sarà il Ciro Day con una partita di calcetto tra la squadra di Scampia e i tifosi del Boca Juniors che sono in città per celebrare Maradona, considerando che lunedì sarà il quarto anniversario della sua scomparsa. Sarà una grande festa in memoria di Ciro e Diego. Sarà inaugurato pure un murale.
Il binomio proseguirà pure domenica. A Fuorigrotta. E allo stadio dedicato al Diez sarà ricordato Ciro Esposito dalla curva B: un bandierone con il suo volto sarà sventolato al centro del settore e ogni tifoso potrà partecipare alla coreografia.
De Laurentiis: “Calcio in mano ai signorotti, così si distrugge. Nazionali, tv e calendari: serve rivoluzione”
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
Maradona, l’ex moglie e le figlie in aula: “Diffamate da accuse infondate dell’ex manager”
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
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