Aversa, dottoressa aggredita al pronto soccorso dell’ospedale Moscati

Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Nella serata di ieri, intorno alle 20:10, al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa, una dottoressa è stata vittima di un’aggressione fisica e verbale. La medico ha riportato una contusione al torace ed escoriazioni al braccio sinistro, oltre a subire minacce di morte.

L’episodio è stato denunciato dall’associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’. L’aggressione è stata scatenata da una paziente di Secondigliano, accompagnata dalla sua famiglia, insoddisfatta per i tempi di attesa relativi ai risultati di un prelievo necessario per una diagnosi.

La stessa paziente, chiamata precedentemente per ulteriori accertamenti nel pomeriggio, era risultata assente e si era presentata con circa 45 minuti di ritardo.

Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, a cui l’episodio è stato segnalato, ha dichiarato: “Basta sangue e aggressioni ai danni dei camici bianchi. L’arresto in differita deve essere messo in pratica e si deve fare piazza pulita dei violenti che credono di imporre le loro malsane consuetudini.

È irrinunciabile avere un drappello di polizia attivo 24 ore su 24 negli ospedali per impedire qualsiasi intemperanza e permettere al personale sanitario di lavorare in sicurezza e serenità.”

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali
.cdc-channel-bar { width: 100%; box-sizing: border-box; display: flex; align-items: center; justify-content: space-between; gap: 14px; padding: 9px 11px; background: #ffffff; border: 0; border-radius: 14px; box-shadow: 0 3px 14px rgba(0,0,0,.045); font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, "Segoe UI", sans-serif; } /* BRAND */ .cdc-channel-brand { min-width: 0; display: flex; align-items: center; gap: 9px; } .cdc-channel-logo { width: 34px; height: 34px; flex: 0 0 34px; display: block; object-fit: contain; border-radius: 9px; } .cdc-channel-text { min-width: 0; display: flex; flex-direction: column; line-height: 1.15; } .cdc-channel-text strong { color: #171717; font-size: 13px; font-weight: 750; white-space: nowrap; } .cdc-channel-text span { margin-top: 2px; color: #777; font-size: 9px; font-weight: 600; text-transform: uppercase; letter-spacing: .055em; } /* ICONE */ .cdc-channel-links { flex: 0 0 auto; display: flex; align-items: center; gap: 7px; } .cdc-channel-icon { width: 36px; height: 36px; flex: 0 0 36px; display: inline-flex; align-items: center; justify-content: center; border-radius: 50%; color: #ffffff !important; text-decoration: none !important; box-shadow: 0 3px 9px rgba(0,0,0,.12); transition: transform .15s ease, box-shadow .15s ease, filter .15s ease; } .cdc-channel-icon svg { width: 19px; height: 19px; fill: currentColor; } .cdc-channel-icon:hover { transform: translateY(-1px) scale(1.04); box-shadow: 0 5px 12px rgba(0,0,0,.16); filter: brightness(1.03); } /* COLORI UFFICIALI */ .cdc-channel-whatsapp { background: #25D366; } .cdc-channel-instagram { background: radial-gradient( circle at 30% 107%, #fdf497 0%, #fdf497 5%, #fd5949 45%, #d6249f 60%, #285AEB 90% ); } .cdc-channel-messenger { background: linear-gradient( 135deg, #00B2FF 0%, #006AFF 52%, #A033FF 100% ); } /* MOBILE */ @media (max-width: 520px) { .cdc-channel-bar { gap: 8px; padding: 8px 9px; border-radius: 12px; } .cdc-channel-logo { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } .cdc-channel-text strong { font-size: 11px; max-width: 180px; overflow: hidden; text-overflow: ellipsis; } .cdc-channel-text span { font-size: 8px; } .cdc-channel-links { gap: 5px; } .cdc-channel-icon { width: 32px; height: 32px; flex-basis: 32px; } .cdc-channel-icon svg { width: 17px; height: 17px; } } /* TELEFONI MOLTO PICCOLI */ @media (max-width: 380px) { .cdc-channel-text span { display: none; } .cdc-channel-text strong { max-width: 135px; font-size: 10.5px; } .cdc-channel-logo { width: 28px; height: 28px; flex-basis: 28px; } .cdc-channel-icon { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } }
Commenti (1)

È davvero triste leggere di queste situazioni di violenza in ospedale, il personale sanitario merita rispetto e protezione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano