

Foto dal web
Oggi si è tenuto un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per discutere la vertenza Jabil, azienda che il 30 aprile scorso aveva annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Marcianise.
Fim, Fiom e Uilm hanno espresso la loro ferma opposizione alla chiusura del sito, ribadendo la necessità che Jabil si assuma le proprie responsabilità e rimanga a Marcianise.
I sindacati denunciano che l’azienda, dopo aver usufruito di ammortizzatori sociali e proposto piani di reindustrializzazione falliti, ora propone l’ennesimo piano di cessione che porterebbe solo a ulteriori dismissioni.
“Non siamo disponibili a reindustrializzazioni che comportano la perdita di posti di lavoro in un territorio già pesantemente colpito dalla desertificazione industriale”, affermano i sindacati. “Chiediamo a Jabil di restare a Marcianise e di investire nel futuro del sito e dei suoi lavoratori.”
Domani è previsto uno sciopero territoriale dei metalmeccanici di Caserta per protestare contro la chiusura di Jabil e per rivendicare il diritto al lavoro e allo sviluppo del territorio.
Nelle prossime ore l’azienda si è impegnata a fornire risposte alle richieste dei sindacati.
Agerola – Una relazione finita e poi trasformata, secondo gli inquirenti, in un incubo durato… Leggi tutto
Tra gli scavi di Pompei e il profilo del Vesuvio, la pizza con pomodorini del… Leggi tutto
Il governo britannico lancia la campagna “Be Ready” e invita milioni di cittadini a prepararsi… Leggi tutto
Un drammatico incidente si è consumato nella mattinata sul Ponte della Sanità a Napoli, intitolato… Leggi tutto
Coca-Cola HBC cerca 22 profili in Italia: diplomati e laureati, contratti a tempo indeterminato in… Leggi tutto
La Regione Campania e l'ABI hanno siglato un Protocollo d'intesa per accelerare l'accesso al credito… Leggi tutto