Cronache Caserta

Carcere di Santa Maria ennesima aggressione e danneggiamenti

Pubblicato da
Gustavo Gentile

Santa Maria Capua Vetere. Non passa giorno senza che il carcere di Santa Maria Capua Vetere venga scosso da episodi di violenza e insubordinazione.

Oggi, verso le ore 12:00, due sezioni del reparto Tamigi, popolate da detenuti del circuito di Alta Sicurezza, hanno inscenato una protesta che è sfociata nell’aggressione di un Ispettore di Polizia Penitenziaria.

L’agente è stato colpito da pugni e ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale locale.

Oltre all’aggressione, i detenuti hanno danneggiato suppellettili e apparecchiature del reparto, culminando il loro raid con la rottura della vetrata d’ingresso prima di fare ritorno alle loro celle.

La protesta sembra essere nata da motivi sanitari, con i detenuti che lamentavano la mancanza di cure adeguate per un compagno affetto da gravi patologie.

Purtroppo, le aggressioni al personale carcerario a Santa Maria Capua Vetere sono ormai diventate quotidiane, con gli agenti che si trovano ad affrontare situazioni di pericolo costante.

“La situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta che non rispetta le regole e che è abituata all’idea di avere tutto quello che vuole”, ha affermato il Segretario Generale Angelo Di Costanzo.

L’Associazione Sindacale Polizia Penitenziaria (As.p.pe) chiede un intervento immediato del Governo per fronteggiare le continue tensioni e le aggressioni al personale, che sono ormai all’ordine del giorno.

L’As.p.pe auspica anche l’immediata applicazione dell’articolo 14 bis dell’Ordinamento Penitenziario, che prevede misure restrittive per i detenuti violenti e pericolosi.

Inoltre, l’associazione propone di dotare la Polizia Penitenziaria di taser o altri strumenti di difesa contro i detenuti violenti che non hanno alcun rispetto per le regole e per le persone che rappresentano lo Stato.

Di fronte all’inerzia delle autorità, l’As.p.pe non esclude clamorose forme di protesta da parte dei poliziotti. “Il tempo delle parole è finito”, ha dichiarato Di Costanzo.

“Negli ultimi anni abbiamo visitato tutti gli istituti di pena d’Italia, abbiamo ascoltato il personale, abbiamo scritto e riscritto alle autorità competenti, ma è evidente che chi di dovere non ha ancora preso sul serio le nostre richieste”.

L’As.p.pe si appella al Governo affinché intervenga tempestivamente per garantire la sicurezza del personale carcerario e per ripristinare l’ordine all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Gustavo Gentile

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