Play Duett (atto terzo) in Sala Assoli, lo sguardo dissidente di Antonio Biasiucci, Lino Musella e Tonino Taiuti

In Sala Assoli mercoledì 27 dicembre ore 20.30, va in scena l’atteso debutto di Play Duett (atto terzo), progetto prodotto da Casa del Contemporaneo, che vede in scena le straordinarie creatività di Antonio Biasiucci, Lino Musella e Tonino Taiuti, con l’apporto musicale di Marco Vidino.

L’evento, ormai tradizionale in Sala Assoli, nel periodo natalizio, si configura come una vera e propria traversata nel patrimonio teatrale napoletano ed europeo. Repliche fino a domenica 7 gennaio. Costo del biglietto intero 18 euro; ridotto 14 euro.

Per info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

Play Duett è una cavalcata libera in una dimensione spaziale dematerializzata – interna alla mente di chi fa e guarda il teatro –, che richiama lo sguardo dissidente di Antonio Neiwiller, nella sua esperienza di “ri-attraversamento” dall’avanguardia alla tradizione. A indicarlo è già il titolo che mette insieme la parola inglese “Play”, tradotta con giocare, ma traducibile anche con recitare. E “Duett”, che nel dizionario tedesco fa riferimento alla musica, ma il termine richiama anche l’inflessione partenopea e si allarga a misura d’attore, in un gioco a due che realizza una composizione drammaturgica ibrida, saldando insieme kabarett, varietà e avanspettacolo. Infine, “Play” è anche il tasto di accensione: ad azionarsi è la creatività degli artisti, grazie alla particolare costruzione drammaturgica, che lascia ampio spazio all’improvvisazione, all’invenzione e alla misteriosa ricerca nella parola e nel gesto, regalando continui slittamenti di senso.

“Il cuore del nostro incontro artistico – spiegano Musella e Taiuti – sin dal 2015, quando abbiamo iniziato a fare il primo Play Duett, è l’idea della memoria che si deposita nel corpo dell’attore, come se l’attore contenesse dei detriti poetici, che abbiamo giocato a far venir fuori. Facendo questo gioco tra noi, abbiamo scoperto che era spettacolarizzabile. Oltre ai precedenti riferimenti letterari, che sono frammenti di testi che vanno da Basile a Shakespeare, passando per Viviani, Rosso di San Secondo, Eliot, Petito, Totò, Moscato e tanti altri, che torneranno anche nel prossimo Play Duett, stiamo cercando e trovando nuove suggestioni. Ma in questo terzo atto saranno molto importanti le incursioni visive di Antonio Biasiucci, che ha creato un piano installativo con cui noi andremo ad interagire. Il materiale visivo che sarà proiettato è tratto dall’archivio di Biasiucci e attraversa i temi di origine e catastrofe“.

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Pubblicato da
Regina Ada Scarico

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