Un detenuto ha incendiato per protesta un materasso nel carcere di Carinola (Caserta), provocando l’intossicazione di tre poliziotti penitenziari. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, ed è stato reso noto oggi dal sindacato di polizia penitenziaria Uspp, che in una nota a firma del segretario campano Ciro Auricchio, spiega che “la cosa che sorprende sono le motivazioni: infatti il gesto sembrerebbe dovuto ad una protesta perché il detenuto insoddisfatto del sapore dell’acqua comprata, avrebbe preteso l’immediato cambio con una altra confezione dello stesso tipo e per ripicca ha acceso il materasso.
Oramai gli episodi di follia sono all ordine del giorno nelle carceri. Il clima di impunità diffusosi e di delegittimazione dell’operato dei poliziotti ha di fatto consegnato le carceri ai detenuti. Detenuti che si fanno giustizia sommaria, con pretese assurde come richieste di terapia e prestazioni sanitarie di loro gradimento, che rifiutano di entrare in cella, che offendono e minacciano operatori penitenziari senza limiti.
Quando la politica prenderà contezza che la situazione e ingestibile e le carceri da rieducazione sono diventati centri di diffusa illegalità e zone a facile gestione della criminalità? Serve subito – aggiunge Auricchio – lo stato di emergenza delle carceri, anche se lo scarso personale di polizia penitenziaria riesce comunque a mantenere l’ordine e la sicurezza interna”.
Carinola, maxi sequestro di droga e cellulari in carcere
Importante operazione di sicurezza interna nel carcere di Carinola, dove il personale della Polizia Penitenziaria ha intercettato e sequestrato circa 700 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina e crack, impedendone l’ingresso e la diffusione all’interno dell’istituto. L’attività si è conclusa con l’arresto di un uomo. L’intervento è stato portato a termine sotto la recente…
Detenuto morto in carcere a Secondigliano
Napoli – Un detenuto appartenente al circuito di alta sicurezza AS1 è morto nella giornata di ieri all’interno del reparto T1 della Casa circondariale di Napoli Secondigliano. Le cause del decesso non sono ancora note e saranno accertate dall’autorità giudiziaria, chiamata a chiarire la dinamica dell’accaduto. Sull’episodio interviene il Si.N.A.P.Pe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria),…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti