L’afflusso dei vacanzieri rischia di lasciare a piedi i cittadini di Capri e Anacapri e il sindaco dell’Isola azzurra, Marino Lembo, oggi interviene per pretendere il rispetto del protocollo firmato in Regione sulla quota-posti da riservare ai residenti di corse di aliscafo e traghetti.
La polemica, sollevata dalla delegazione isolana dell’Unione Nazionale Consumatori presieduta da Teodorico Boniello, tiene banco da qualche giorno. Il sindaco Lembo ha scritto alle compagnie di navigazione e alla Regione Campania sollecitando il “diritto alla continuità per i residenti sull’isola di Capri”.
Oggetto della corrispondenza soprattutto le difficoltà segnalate dai cittadini dell’isola a reperire un posto sui mezzi in partenza da Napoli in alcune fasce orarie prese d’assalto da turisti e vacanzieri. Evidenziate, inoltre, criticità sulla bigliettazione on line e sull’età minima dei passeggeri paganti.
Lembo dunque sollecita “il rispetto del diritto dei residenti con quota riservata di almeno quaranta posti ad acquistare titoli di viaggio entro quindici minuti dalla partenza, come da accordo presso la Regione Campania del 2 maggio 2019”.
Nella lettera si sottolinea anche che “a tutt’oggi non è possibile prenotare biglietti online con la tariffa residente” e tra le richieste c’è quella di consentire ai residenti di rivedere la tariffazione dei titoli di viaggio per i bambini e di estendere l’età minima a quattro anni compiuti.
Il sindaco di Capri ha anche preannunciato alle compagnie di navigazione che “metterà in agenda la convocazione di un tavolo di concertazione tra le parti sul tema con la Regione Campania”.
Per l’Unione Nazionale Consumatori l’intervento del primo cittadino di Capri è “un segnale importante e chiaro e si auspica non isolato. Nel caso in cui le compagnie di navigazione continuino ad adottare tali condotte in dispregio dei diritti fondamentali dei cittadini – afferma Teodorico Boniello – è necessario che i Comuni procedano giudizialmente”.
Napoli-Atalanta, biglietti vietati ai tifosi lombardi e ai residenti in Germania
NAPOLI – Vietato l’accesso allo stadio “Maradona” per i tifosi lombardi e per i residenti in Germania in occasione della sfida di Serie A tra SSC Napoli e Atalanta, in programma sabato 22 novembre 2025. La misura è stata disposta dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, su indicazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, in accordo con la Questura di Napoli, che ha segnalato profili di alto rischio per l’ordine pubblico.
Il divieto di vendita dei biglietti riguarda tutti i residenti nella Regione Lombardia, con l’unica eccezione dei titolari di tessera di fidelizzazione della SSC Napoli sottoscritta prima del 10 novembre 2025. L’analoga restrizione è stata estesa ai residenti in Germania. La decisione rientra nelle misure preventive adottate per garantire la sicurezza dei tifosi e dei cittadini, evitando possibili episodi di tensione legati alla presenza di supporter ospiti.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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