Zangrillo: “Berlusconi non può ancora alzarsi”





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“Se un paziente è in terapia intensiva cardiochirurgia vuol dire che non può alzarsi e camminare”. Così il professor Alberto Zangrillo, medico di Silvio Berlusconi e responsabile del reparto del San Raffaele di Milano in cui è ricoverato da mercoledì scorso.

“Noi siamo persone serie, tutto ha un limite – dice Zangrillo – Bisogna attenersi al comunicato firmato da me e Ciceri, per cui se escono notizie che non rispondono al vero sono quelle che in gergo si chiamano fake”.

I figli Marina e Pier Silvio e il fratello Paolo, arrivati a orari diversi questo pomeriggio per visitare Silvio Berlusconi al San Raffaele di Milano, hanno appena lasciato l’ospedale dall’uscita di via Olgettina 60. Nessuno dei tre ha abbassato i finestrini delle rispettive auto per rilasciare dichiarazioni alla stampa.

In breve

"Se un paziente è in terapia intensiva cardiochirurgia vuol dire che non può alzarsi e camminare".

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Domande chiave

Qual è il punto principale della notizia?

"Se un paziente è in terapia intensiva cardiochirurgia vuol dire che non può alzarsi e camminare".

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