

“La passione e le vittorie non si possono regolamentare con ordinanze e decreti anche perché i napoletani sapranno far convivere la gioia non programmabile, perché stupenda, spontanea, con l’amore profondo che nutrono per la nostra città”.
A sostenerlo l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris per il quale “solo chi non conosce” il capoluogo campano “può pensare che quelle feste si possano regolamentare magari bacchettando pure con i sermoni, come fece Manfredi dopo la guerriglia con gli pseudo tifosi tedeschi: invece di spiegare come abbiano fallito nel piano anti violenza ha apostrofato i napoletani come teppisti dicendogli di non imbrattare Napoli”.
“Tra l’altro – conclude de Magistris ospite di Barba&capelli su Radioclub91 – non mi risulta che ci siano mai state durante le feste di passione per il Napoli fenomeni di tipo vandalico. E dipendesse da me non vieterei tamburi e bandiere al Maradona”, conclude de Magistris.
Il 27 agosto a Neuchâtel, una serata speciale unisce due maestri della pizza napoletana in… Leggi tutto
Dal dicembre 2025, 23 pazienti hanno trovato nel CTO di Napoli un luogo di accoglienza… Leggi tutto
Ultimo giorno di luglio caratterizzato da condizioni meteorologiche pienamente estive su Napoli e sull'intera Campania.… Leggi tutto
Torre del Greco - Paura nella serata di ieri in via Sardegna, dove un netturbino… Leggi tutto
Sparanise - Avevano conquistato la sua fiducia facendo leva su una condizione di forte fragilità… Leggi tutto
Pompei - Il talento, il lavoro quotidiano e una crescita costruita vasca dopo vasca. Antonio… Leggi tutto