La Salernitana di Davide Nicola in piena emergenza in difesa, anche se recupera lo squalificato Daniliuc, per la trasferta di Lecce.
Salernitana, a Lecce subito in campo Troost-Ekong?
Possibile che tocchi al nuovo arrivo Troost-Ekong, che il tecnico granata conosce bene per averlo avuto alle proprie dipendenze ad Udine e che è appena stato acquistato nella sessione di mercato invernale.
Gli assenti: Gyomber e Fazio su tutti, possibile difesa a tre
Out Gyomber e con Fazio che continua il percorso fisioterapico, Nicola deve fare la conta dei disponibili. Da valutare inoltre se contro il Lecce si ritornerà all’antico con la difesa a tre.
Il tecnico questa mattina ha impegnato la squadra in una seduta con una fase di attivazione fisica seguita da esercizi di tecnica dinamica e un lavoro tattico per reparti. L’allenamento si è concluso con un lavoro tattico collettivo.
Il caso che ha scosso i palazzi del potere romano approda ufficialmente in tribunale. Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei al centro dello scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stata rinviata a giudizio. Lo ha stabilito il Gup di Roma al termine dell’udienza preliminare, fissando l'inizio del dibattimento…
La Cremonese esce sconfitta dallo Zini contro il Napoli, ma Davide Nicola non parla di rimpianti. Il tecnico grigiorosso rivendica una prestazione all’altezza, fatta di intensità e personalità, contro un avversario che punisce anche senza costruzioni spettacolari.
“Oggi non c’è dispiacere, perdere non piace a nessuno ma secondo me oggi la Cremonese ha fatto la partita che doveva fare, di intensità elevatissima”, spiega Nicola ai microfoni di Dazn. L’allenatore sottolinea l’atteggiamento dei suoi: “Abbiamo sempre cercato di mantenere l’iniziativa e di battagliare dimostrando di voler crescere sempre di più”.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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