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Tenta di investire ragazzine con l’auto dopo la lite con la figlia 13enne, arrestata la mamma

Tenta di investire ragazzine con l’auto dopo la lite con la figlia 13enne, arrestata la mamma per tentato omicidio. Il 7 settembre la Polizia di Stato di Caserta ha sottoposto […]

    Tenta di investire ragazzine con l’auto dopo la lite con la figlia 13enne, arrestata la mamma per tentato omicidio.

    Il 7 settembre la Polizia di Stato di Caserta ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto, emesso da questa Procura della Repubblica, Arianna Corvino, quarantatreenne dell’hinterland aversano, ritenuta gravemente indiziata di tentato omicidio pluriaggravato, commesso a Casal di Principe nella tarda serata del decorso 6 settembre.

    In particolare, poco prima di quella mezzanotte, personale della Squadra Volante del P.F.O. di Casapesenna, transitando lungo Corso Umberto I° di Casal di Principe, notava una Renault Clio che, superate altre vetture incolonnate nel traffico, saliva su un marciapiede posto lungo la direttrice opposta di marcia, investendo un gruppo di giovani che ivi stava passeggiando. L’immediato inseguimento dell’autovettura, realizzato dai poliziotti, gli consentiva di bloccarla e di identificare la conducente, risultata essere poi la persona sottoposta al fermo.

    Il successivo sviluppo dell’attività investigativa, condotto da personale del Posto Fisso Operativo di Casapesenna, sotto la direzione del magistrato di turno, consentiva rapidamente di ricostruire nel dettaglio la dinamica degli eventi ipotizzando concretamente la volontà omicidiaria dell’indagata attuata mediante l’investimento.

    La sintesi delle informazioni acquisite dalle numerose persone informate sui fatti, integrate dagli sviluppi delle immagini riprese dai diversi impianti di videosorveglianza installati in zona, consentiva infatti di accertare che la Corvino. aveva scientemente travolto le ragazze a causa dei rapporti conflittuali che le stesse intrattenevano da tempo con la propria figlia. Anche in quella serata, l’indagata aveva discusso con le ragazze che le aveva raggiunte con la propria autovettura per sostenere la propria figlia.

    Ne era scaturita dapprima una discussione, nel corso della quale la fermata aveva aggredito le ragazze con un bastone di ferro, poi salita a bordo della propria macchina e individuato nuovamente il gruppo, le aveva investite

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