San Gennaro ripete il miracolo, sciolto il sangue

Poco dopo le 9,20 di stamane san Gennaro ha ripetuto il miracolo. Il sangue del santo patrono di Napoli si è sciolto e la notizia è stata accolta dall’applauso dei tanti presenti nel Duomo di Napoli. Alle 9.26 è stata mostrata ai fedeli riuniti in Duomo l’ampolla con il sangue del santo, dopo la processione, […]

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Poco dopo le 9,20 di stamane san Gennaro ha ripetuto il miracolo.

Il sangue del santo patrono di Napoli si è sciolto e la notizia è stata accolta dall’applauso dei tanti presenti nel Duomo di Napoli.

Alle 9.26 è stata mostrata ai fedeli riuniti in Duomo l’ampolla con il sangue del santo, dopo la processione, aperta dall’arcivescovo monsignore Mimmo Battaglia dalla cappella dove si trova la teca che custodisce l’ampolla con le reliquie del santo, fino all’altare maggiore.

“Il segno del sangue, ancora una volta”. Queste le parole con le quali l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha annunciato ai fedeli nel Duomo l’avvenuto prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. Il sangue è apparso liquido già nel momento in cui l’ampolla con il sangue del Santo patrono della città è stata estratta dalla cassaforte nella Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Sono tre le date in cui si ripete il prodigio: il sabato che precede la prima domenica di maggio, in ricordo della traslazione delle spoglie da Pozzuoli a Napoli, il 19 settembre, giorno in cui ricorre l’anniversario del rio martirio, avvenuto sotto Diocleziano, e infine il 16 dicembre, quando, secondo la tradizione, nel 1631, la statua del santo portata in processione fermò la lava del Vesuvio alle porta della città senza distruggerla.

”San Gennaro ha rappresentato sempre un punto di riferimento per la citta’ soprattutto nei momenti di difficolta’. La citta’ chiede a San Gennaro di essere un elemento di speranza e di attenzione per i piu’ deboli e i piu’ fragili e anche riferimento per tutti i napoletani che hanno sempre trovato speranza e forza per guardare al futuro”.

Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, entrando nel Duomo per le celebrazioni di San Gennaro. ”Sono cattolico e ho grande fede – ha aggiunto – e credo che San Gennaro rappresenti oltre che un grande esempio di religiosita’ anche un punto di riferimento laico per la citta’: in lui si sono riconosciuti tutti i napoletani indipendentemente dal credo ed e’ molto importante. Basta venire qua e si capisce perche’ c’e’ tanta fede in San Gennaro”.

In cattedrale tra gli altri sono presenti per assistere alla messa il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’arcivescovo emerito di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, quello della Cultura, Dario Franceschini, e il coordinatore nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato.

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