Camorra, si è pentito il boss Pietro Cristiano

Il capo camorra di Arzano, Pietro Cristiano, noto per le sue sfilate in Ferrari, è diventato collaboratore di giustizia, insieme con il figlio Psquale

google news

Camorra, si è pentito il boss Pietro Cristiano, quello delle sfilate in Ferrari

Prima il padre e poi il figlio. Cosi’ la scalata criminale della famiglia Cristiano che ha terrorizzato per mesi il comune di Arzano a Napoli, con bombe, sparatorie, e’ finita. Pietro e Pasquale sono diventati collaboratori di giustizia.

Il piu’ giovane era salito alla ribalta delle cronache per aver sfilato in Ferrari in occasione dei festeggiamenti per la comunione del figlio, nonostante fosse ai domiciliari. Erano i capi di uno dei gruppi in lotta nell’area nord di Napoli.

I Cristiano stanno raccontando ai pm della Dda i retroscena della scissione con Giuseppe Monfregolo e il sistema del pizzo a tappeto e i modi di approvvigionamento della droga. E poi come riuscivano a comunicare in carcere.

 “Nel reparto hanno i telefoni cellulari e comunicano con l’esterno nel corso dell’interrogatorio di mio figlio Pasquale, erano tutti nella stanza a chiedermi perche’ non tornasse dopo tanto tempo”, ha detto Pietro.

E si parla anche di politica e di come il clan della 167 avrebbe cercato di indirizzare le elezioni comunali del 2017. “Ho una lista di tutte le estorsioni commesse. Per un periodo di assenza di mio figlio, appena scarcerato, ho di fatto retto il clan come persona di fiducia”. 

google news

La Newsletter di Cronache

Ogni giorno nella tua mail le ultime notizie

Leggi anche

Identificato il ladro dell’Antica Latteria a Chiaia

L'uomo aveva usatolo scooter come ariete per sfondare la porta d'ingresso della trattoria di Chiaia

Pd, Letta: ‘Non resto più a lungo, avanti nuove generazioni’

'Il simbolo rimanga com'è, capogruppo siano donne'. La direzione del partito è in corso al Nazareno, con il nodo delle primarie.

Camorra, indagato il killer di Capparelli: è il nipote del boss

Aniello Cutolo, nipote del boss Salvatore Cutolo detto borotalco è indagato perché sospettato di aver assassinato l'altra notte al rione Traiano

Un male purissimo di Gennaro Marco Duello edito da Riogiosi

A tre mesi dalla sua pubblicazione, in ristampa il post noir

IN PRIMO PIANO

Pubblicita