AGGIORNAMENTO : 12 Febbraio 2026 - 20:36
13.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 12 Febbraio 2026 - 20:36
13.8 C
Napoli

Attacco hacker Italia , i russi bloccano siti istituzionali Italiani

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Un potente attacco hacker ha creato non pochi problemi a vari portali istituzionali italiani.
E’ iniziato fin dalle 22 di ieri sera , e la notizia è stata e’ confermata dalla Polizia Postale che si è attivata immediatamente per proteggere i siti e bloccare l’attacco hacker.

L’offensiva informatica sarebbe stata rivendicata dal collettivo russo Killnet, che ha pubblicato su Telegram di aver preso di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.

Questo attacco hacker è stato attuato utilizzando la tecnica “Ddos” ; Killnet infatti ha pubblicato sui loro canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorita’ di garanzia, media, organi giudiziari con il comando “Fuoco a tutti” . In precedenza gli hacker di Killnet precedentemente avevano dato le istruzioni “per  liquidare la struttura informativa italiana“, attaccando per 48 ore ma di evitare di colpire il sistema sanitario.

Gli hacker russi di Killnet già qualche giorno fa avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro gli Usa e alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia.
Anche lo stesso sito della Polizia , quello del Senato e della Difesa erano stati gli obiettivi , oltre al tentativo “maldestro” di bloccare i sistemi informatici dell’Eurovision Song Contest.

Tutti gli attacchi sono basati sul  ‘Ddos‘ (in italiano e’ l’acronimo di ‘interruzione distribuita del servizio’), che in modo semplificato si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di un’infrastruttura, con lo scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente.

Dall’esterno il risultato e’ la difficolta’ di accesso al sito, proprio perche’ – a causa dei grossi flussi di traffico indotti dagli hacker – si esaurisce la larghezza di banda disponibile. In questo caso si tratta di attacchi differenti da quelli piu’ potenti di tipo ‘ransomware‘, che nei mesi scorso avevano colpito ad esempio il sito della Regione Lazio.

Attraverso i ransomware viene bloccato l’accesso ad una rete o crittografare i dati, resi inaccessibili agli stessi gestori e amministratori di un sistema: prima di cifrare i dati, gli hacker ne fanno una copia, chiedendo un riscatto dietro la minaccia della diffusione degli stessi dati su dark web.

Articoli correlati

3 caricati

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano.

L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020.

Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti

di Redazione 4 Settembre 2025 - 17:35

Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dellentroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.

Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.

Inchiesta sul video intimo di Stefano De Martino: sospetti su un impiantista

di Giuseppe Del Gaudio 22 Agosto 2025 - 10:34

Roma– Un messaggio ricevuto sul cellulare il 9 agosto ha segnato l’inizio di un incubo per Stefano De Martino. “Sul web girano video intimi di te con la tua fidanzata”.

Un follower, riconoscendolo da alcuni tatuaggi, lo aveva avvisato che immagini private – registrate dal sistema di videosorveglianza della casa romana della compagna – erano finite su piattaforme pornografiche e chat di messaggistica.

Carico altri articoli…
Fine articoli.

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA