Il libro di Donato Zoppo, ‘Un nastro rosa a Abbey Road’

A Palazzo Venezia nuovo appuntamento per il libro di @DonatoZoppo ‘Un nastro rosa a Abbey Road – Il 1969 dei Beatles, il 1979 di Lucio Battisti’. Giovedì 21 aprile.

un nastro rosa
un nastro rosa a abbey road/foto cs

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Giovedì 21 aprile alle 18.00 nuovo appuntamento napoletano per il libro di Donato Zoppo Un nastro rosa a Abbey Road – Il 1969 dei Beatles, il 1979 di Lucio Battisti (Pacini Editore). L’incontro si terrà a Napoli, a Palazzo Venezia, Libreria Ubik, con la partecipazione di Michelangelo Iossa, interventi musicali a cura di Andrea Parente.

Inghilterra, estate 1969. Italia, inverno 1979. Due geografie, due mondi, due epoche. I Beatles sono nella fase terminale della lenta dissoluzione, ancora una volta insieme in studio per un disco, l’ultimo.

Lucio Battisti e Mogol ormai da tempo si vedono poco, una volta all’anno per lavorare al disco poi basta, l’ultima volta si avvicina anche per loro. Il nuovo libro di Donato Zoppo racconta due celebri brani nati al termine di due decenni centrali nella storia del Novecento: George Harrison e i Beatles chiudono gli anni ’60 con Something, Lucio Battisti e Mogol si salutano e inaugurano gli anni ’80 con Con il nastro rosa.

Due canzoni-simbolo di giganti della ‘popular culture’ britannica e italiana, alla fine di due decenni che hanno dominato con la loro forza artistica.

Un nastro rosa a Abbey Road è la versione unificata, riveduta e corretta degli ultimi due lavori di Zoppo: Something (2019) e Con il nastro rosa (2020). In questo libro l’autore campano – giunto alla sua sedicesima pubblicazione – affronta la genesi, i contenuti, le caratteristiche e gli sviluppi di due canzoni celeberrime ma anche degli straordinari album che le contenevano, Abbey Road e Una giornata uggiosa.

Il libro è arricchito dall’introduzione di Alberto Fortis, figura storica della canzone d’autore italiana, apprezzato cultore di Beatles e Battisti; dalle prefazioni di Michelangelo Iossa e Paolo Morando, dalle interviste con coloro che hanno collaborato con Battisti (da Geoff Westley a Ilvio Gallo), dagli interventi critici di giornalisti, discografici e addetti ai lavori (Ernesto Assante, Maurizio Baiata, Massimo Bonelli, Gino Castaldo, Valerio Corzani, Rolando Giambelli, Mario Giammetti, Federico Guglielmi, Roberto Manfredi, Carla Ronga, John Vignola, Fabio Zuffanti).