Napoli. Più di un quintale di prodotti freschi, tra cui circa 50 kg tra cozze e polpi, ma anche freselle e olio piccante, saranno donati dagli operatori del Caan, il più grande Centro agroalimentare del Sud Italia, al Centro di prima accoglienza comunale gestito dall’Assessorato alle Politiche sociali.
Una maxi fornitura che, grazie alla collaborazione dei trasportatori della Cooperativa Cnl, raggiungerà la struttura pubblica di via De Blasiis, a NAPOLI, domani, giovedì 14 aprile, per la preparazione della tradizionale zuppa di cozze del giovedì santo per circa 50 ospiti senza dimora. Ai fornelli ci saranno docenti e studenti dell’Ipsseoa Esposito Ferraioli, coadiuvati dallo staff della ditta ‘Vegezio.
Ristorazione collettiva e Catering’. Oltre agli ospiti parteciperanno il sindaco di NAPOLI Gaetano Manfredi, l’assessore alle Politiche sociali Luca Trapanese, la dirigente dell’area Welfare Mariarosaria Cesarino, la responsabile del Cpa Raffaela Aprano, il presidente del Caan Carmine Giordano e i consiglieri Melania Barberis e Salvatore Velotto, la preside del Ferraioli Rita Pagano, il presidente Cnl Stefano Luciano e Valerio Vegezio di ‘Ristorazione collettiva’.
“NAPOLI si conferma città dal cuore grande – dichiara Manfredi – come Amministrazione siamo impegnati per offrire una sistemazione dignitosa ai senza fissa dimora incrementando l’accoglienza e la disponibilità di posti letto nelle strutture del territorio. Per le festività pasquali regaliamo un momento di serenità agli ospiti del dormitorio. La solidarietà si esprime ogni giorno anche con piccoli gesti come questo che possono avere un grande significato per chi non ha nulla. Ognuno, quindi, può e deve fare la sua parte”.
L’assessore Trapanese aggiunge: “E’ simbolicamente molto importante per me che questa cena tradizionale sia stata offerta agli ospiti del Cpa interessato da una importante trasformazione finalizzata a migliorarne il servizio e a dare risposte più concrete rispetto all’accoglienza dei senza dimora, i cui numeri sono esponenzialmente aumentati in seguito alla pandemia e alla conseguente aumentata povertà.
I posti letto attivi, che a causa del Covid erano stati ridotti drasticamente, stanno tornando verso la normalità. Abbiamo attivato inoltre un programma personalizzato di recupero dell’autonomia individuale e sociale, risvegliando o stimolando competenze professionali, reinserendo progressivamente gli utenti in realtà lavorative evidentemente a loro precluse a causa delle condizioni di marginalità che vivono”.
Giordano, Barberis e Velotto concludono: “Non è la prima volta che il Caan si distingue per iniziative di beneficenza ma nell’attuale scenario, con i nostri operatori che dopo due difficili anni di pandemia si trovano adesso a fare i conti con i rincari dovuti all’emergenza ucraina, è un gesto che assume una rilevanza ancora maggiore”.
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