Si conferma in salita la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 48.483, ieri 60.191, ma soprattutto erano 36.429 i contagi mercoledi’ scorso: un aumento su base settimanale del 33%.
I tamponi processati sono 433.961 (ieri 531.194) con un tasso di positivita’ pressoche’ stabile all’11,2% (ieri era all’11.3%). I decessi sono 156 (ieri 184): le vittime totali dall’inizio della pandemia sono 156.357. Ancora in calo i ricoveri: le terapie intensive sono 29 in meno (ieri -18) con 43 ingressi del giorno, e arrivano complessivamente a 563, mentre i ricoveri ordinari diminuiscono di 201 unita’ (ieri -213) 8.575 in tutto.
E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. La regione con il maggior numero di casi odierni e’ il Lazio con 5.642 contagi seguito da Lombardia (+5.583), Sicilia (+4.884) e Campania (+4.303). I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 59.258 (ieri 57.408) per un totale che sale a 12.001.063. Gli attualmente positivi tornano pertanto a scendere, sono 9.599 in meno di ieri, per un totale di 1.001.922 persone. Di questi 992.784 pazienti sono in isolamento domiciliare.
Unpli mappa l’Italia invisibile: oltre 30mila beni nel censimento del patrimonio immateriale
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
Playoff Mondiali 2026, l’Italia attende il sorteggio: subito rischio Svezia per gli Azzurri
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
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