Finti finanzieri rapinano coniugi in casa nel Casertano. Si sono presentati all’alba e con un mandato di perquisizione taroccato mettendo a segno un colpo da 40 mila euro
Il citofono squilla, più volte, alle 5.30. “Siamo della Finanza, ci apra subito”. Lo sguardo fuori al balcone e 5 uomini con abiti da finanzieri e addirittura con una Giulietta con lampeggianti che attendono solamente di entrare nell’abitazione.
Tutto lascia pensare ad una perquisizione. E quindi ecco che la famiglia, residente in via Moravia a Parete, a pochi passi da una farmacia, apre il portone e permette di entrare ben 5 finti finanzieri. Ma che siano finti lo scopriranno solamente pochi minuti più tardi.
Viene presentato anche un foglio di perquisizione con tanto di timbro della Finanza: 5 gli uomini, tutti armati, con palette e manganelli. Chiedono informazioni al titolare dell’abitazione, commerciante nel settore calzaturiero, che presenta tutti i documenti della società e poi praticamente accetta la ‘perquisizione’.
I finti finanzieri chiedono di mostrare tutto quello che di valore c’è nell’abitazione, compreso il contenuto di una cassaforte. L’uomo non può opporre resistenza: mette sul tavolo denaro contante e tre orologi di valore. I malviventi chiedono quindi una busta dove mettere tutto dentro, utile a ‘sequestrare’ il tutto per portarlo in caserma.
A quel punto hanno portato a termine il loro colpo: con un escamotage si liberano della coppia di residenti della villetta e scappano via facendo subito perdere le loro tracce.
Solamente in quel momento i due coniugi capiscono che si era trattata di una rapina. Quindi subito la telefonata alla polizia del commissariato di Aversa che interviene sul posto dopo pochi minuti quando però è già troppo tardi. I coniugi presentano la denuncia dicendo di aver subito un danno di almeno 40mila euro.
I poliziotti stanno indagando adesso con la speranza di avere qualche elemento in più perché i finti finanzieri hanno sì agito con la mascherina ma di fatto il volto era scoperto e potrebbe esserci qualche telecamera che possa permettere di avere ‘dettagli’ determinanti per acciuffare i malviventi.
Rapina al distributore di carburanti: denunciato 44enne nel Casertano
È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
Finge di essere maresciallo dei Carabinieri e deruba anziana: arrestato 53enne nel Casertano
SALERNO – Si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri, voce ferma e tono rassicurante, ma dietro quella finta divisa si nascondeva un truffatore. Un uomo di 53 anni, originario del Casertano, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate con l’accusa di aver derubato un’anziana nel Cilento dopo essersi spacciato per un ufficiale dell’Arma.
L’arresto è scattato a Santa Maria Capua Vetere, dove i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania. Il raggiro, studiato con cura, era cominciato con una telefonata: l’uomo aveva contattato la vittima raccontandole che a Paestum si era verificata una rapina e che nei pressi era stata trovata un’auto intestata al marito. Per “chiarire la situazione”, aveva aggiunto, un carabiniere si sarebbe presentato a casa per verificare alcuni oggetti d’oro.





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