Le opere d’arte in casa: l’ultima frontiera dell’interior design

Un settore in espansione

Sono molti i cambiamenti che stanno investendo, almeno dagli inizi del XXI secolo, il settore dell’arte. Questi non riguardano soltanto la natura dei prodotti artistici (si pensi a come oggi si usi il termine “arte” per indicare qualcosa di molto più omnicomprensivo rispetto a un tempo), ma anche gli spazi di fruizione degli stessi. Oggi non troviamo più le opere d’arte soltanto nei musei, ma anche in strada, negli edifici pubblici, nelle abitazioni degli appassionati… Negli ultimi anni, l’arte è diventato un universo molto più accessibile, proprio perché il museo tradizionale non rappresenta più il canale privilegiato per entrare in contatto con i prodotti artistici. Se un tempo la presenza dell’arte nei luoghi pubblici aveva più spesso la funzione di qualificare un potere costituito o di creare un simbolo, oggi negli stessi spazi non si sfrutta più l’arte per celebrare, ma per stabilire un legame nuovo e diretto con la realtà e con coloro che vivono quei luoghi. Lo stesso avviene per gli spazi più piccoli, come quelli di un’abitazione privata: il mondo dell’interior design indaga con sempre maggiore attenzione i modi migliori per dare agli ambienti un tocco artistico, come vedremo fra poco. Insomma, recentemente stanno nascendo nuovi spazi deputati alla creazione e all’espressione artistica, spesso presenti nella nostra quotidianità.

Vediamo quali sono questi nuovi spazi e quali novità introducono nel modo in cui pensiamo il concetto di arte.

Nuovi artisti e nuovi spazi

Accade sempre più di frequente che dei progetti di riqualificazione urbana vedano la partecipazione non soltanto di ingegneri o architetti, ma anche di artisti. In tempi recenti, sono molte le città che hanno promosso progetti per riqualificare degli spazi in un’ottica artistica. Per citare soltanto un esempio, si può pensare all’appuntamento ormai decennale con il progetto di arte pubblica “A Cielo Aperto” nel piccolo paesino lucano di Latronico, un evento che si rinnova ogni estate anche grazie al coinvolgimento dei cittadini e vede diverse opere permanenti dialogare con l’ambiente montano. Non solo le grandi città, dunque, ma anche i piccoli comuni sono spesso attivi in questo genere di iniziative. E potremmo anche dire: non solo i grandi spazi pubblici, ma anche i piccoli angoli della nostra vita quotidiana sono oggi più frequentemente interessati dalla presenza dell’arte. Fra i numerosi mestieri che stanno nascendo negli ultimi anni, infatti, qualcuno ha proprio a che fare con il rapporto sempre più complesso e stimolante fra l’arte e l’interior design. Prima di analizzare questo aspetto, vediamo in sintesi qual è lo statuto dell’arte oggi e quali sono le maggiori tendenze artistiche contemporanee.

L’arte come produzione di un immaginario

Spesso si parla di arte contemporanea con un tono velatamente polemico, a causa dell’espansione del concetto stesso di creazione artistica, che oggi ingloba molti prodotti che, con un po’ di snobismo, vengono spesso definiti banali o semplici da realizzare: non “vera arte”, insomma. Che piaccia o meno, le cose ad oggi stanno così: l’arte ha uno statuto ibrido, sempre più influenzato dagli altri mezzi di comunicazione di massa come la televisione, la musica e, oggi più che mai, i social media. In altre parole, l’arte deve stare al passo coi tempi: l’artista non crea per sé stesso, ma sempre più di frequente realizza opere calate in un contesto ben preciso con l’intenzione di contribuire alla produzione di un immaginario.

Le tendenze artistiche oggi

Chiarito questo, resta da definire quali sono le tendenze artistiche più diffuse nel panorama contemporaneo. Cominciamo col dire che, al mondo d’oggi, è pressoché impossibile parlare di vere e proprie correnti, diversamente da un tempo. Quel che è certo è che la freschezza e la libertà che caratterizzano la produzione artistica contemporanea raccolgono l’eredità di coloro che, nel passato, hanno sdoganato un modello d’arte che si serve dell’immaginario collettivo per trarre oggetti di ispirazione artistica. Viene alla mente la pop art degli anni Cinquanta (chi non conosce le opere di Andy Warhol?), in cui il mondo consumistico entrò a gamba tesa nelle opere degli artisti del tempo: si trasformava in arte tutto ciò che era già presente e ben radicato nella mente dei fruitori delle opere. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo spirito pop? È possibile, vista la grande quantità di artisti che si ritagliano uno spazio nella modernità attraverso creazioni inedite e fortemente comunicative, ideate non tanto per l’esposizione tradizionale nelle istituzioni museali, quanto per la fruizione in spazi accoglienti e familiari come la stessa casa.

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Arte in casa: un’idea che piace

Cambiano i tempi, cambiano i gusti, cambiano anche le nostre case. In un’epoca segnata dalla pandemia, il bisogno di percepire la casa come specchio della propria personalità è stato particolarmente sentito da molte persone. È anche grazie a queste esigenze che l’arte fa il proprio ingresso non soltanto nelle case degli amanti del collezionismo, ma anche in quelle di chi vuole semplicemente lasciare che sia un’opera d’arte a esprimere il carattere di una casa e di chi la abita. Come già ricordato, stanno nascendo nuovi mestieri che si occupano proprio di questo aspetto, a dimostrazione dello spazio sempre maggiore che i prodotti artistici stanno conquistando non soltanto negli ambienti pubblici, ma anche in quelli privati. Di seguito si raccoglie qualche consiglio su come inserire un’opera d’arte nella propria abitazione in modo efficace e armonioso.

Come inserire un’opera d’arte in casa

Per parlare di questo argomento non si può non citare Giulia Grillo, una delle poche figure professionali specializzate in interior design e opere d’arte nell’architettura d’interni. I suoi studi ci dicono che un oggetto che arreda la nostra casa può generare, a livello inconscio, delle sensazioni che contribuiscono al nostro generale benessere psicofisico. Arredare un’abitazione, scegliendo i mobili e gli oggetti che la riempiono, non è una semplice questione di piacevolezza estetica: un ambiente rispondente alla nostra personalità è in grado di farci realmente star meglio. Ma come scegliere l’opera d’arte da inserire in casa? In primo luogo, bisogna valutare lo stile della nostra abitazione.

Abitazioni classiche e moderne

Un appartamento classico, dai toni e dai colori neutri, può essere valorizzato con un quadro che non catturi l’attenzione ma dia un contributo silenzioso alla creazione di un ambiente confortevole. Sì allora a quadri e stampe con contorni morbidi e soggetti delicati, sempre ben accette sono anche le opere che ritraggono ambienti paesaggistici. E quando una casa ha un carattere più moderno? In questo caso bisogna innanzitutto essere più accorti nella collocazione, sistemando l’opera in un punto ben visibile dove l’impatto sia a portata d’occhio (meglio evitare zone dove gli arredi sono troppo ingombranti). E poi si può dare libero sfogo alla fantasia: praticamente ogni oggetto (e anche ogni soggetto) può diventare il protagonista dei quadri di pop art contemporanea (persino un soggetto molto classico come un cane che alcuni artisti hanno ritratto secondo i canoni della pop art), che ad oggi sono fra i più apprezzati e diffusi. L’importante è comprendere che la nostra percezione di un luogo sicuro deriva da tanti fattori, e uno fra questi è proprio la qualità degli oggetti che arricchiscono il nostro spazio.