Covid in Italia, sono 15.021 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 16.632 di ieri, per un totale di 5.109.082 dall’inizio della pandemia.
Si registrano 43 vittime, in calo rispetto alle 75 di ieri, per un totale di 134.195 sempre dall’inizio dell’epidemia. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla diffusione del coronavirus nel nostro Paese.
Gli attualmente positivi sono in tutto 232.000. I tamponi effettuati sono 525.108, contro i 636.592 di ieri, con un rapporto tamponi-positivi che sale dal 2,6 al 2,9 per cento. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 736, quattro in piu’ rispetto a ieri.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.597. I dimessi/guariti sono 6.685 per un totale di 4.742.887 dall’inizio dell’epidemia.
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A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono Lombardia (2.628), Veneto (2.219) ed Emilia-Romagna (1.707).
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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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