Lo spettacolo teatrale 'Core ‘ngrato' (venerdì 5) e il #concerto 'Duje paravise' (sabato 6 e domenica 7 novembre) al Trianon Viviani.


Rosalia Porcaro sarà in scena, al Trianon Viviani, venerdì 5 novembre, alle 21, con Core ’ngrato. Scritto dalla stessa Porcaro con Corrado Ardone, per la regia di Carlos Branca, questo spettacolo teatrale racconta, in modo comico e intimo, un amore grande ma complesso fra madre e figlia.
Alcune filosofie orientali sostengono che il cuore sia situato nella mente e che avere il cuore al posto della mente significa guardare con gli occhi del cuore. Quando una mente dimentica e non ha più ricordi, come la protagonista della pièce malata di Alzheimer, potrebbe anche dimenticare l’amore che ha ricevuto, diventando un “cuore ingrato”. Ma si può attribuire tale appellativo anche alla figlia, che, impreparata a vivere la drammatica e sconvolgente malattia della madre, cerca di distaccarsene per evitare la sofferenza.
Rosalia Porcaro interpreta tutti i personaggi femminili, mostrando una bravura che va al di là del registro comico per il quale è popolare. Con lei sono in scena Rosanna Pavarini e Rossella Amato.
Le musiche, scritte e dirette da Luca Urciuolo, impegnato anche alla fisarmonica, sono eseguite da Alfredo Pumilia al violino e Luigi Pelosi al contrabbasso. Costumi di Rosario Martone.
Lo spettacolo sarà registrato dalla Rai. Ingresso gratuito previa prenotazione confermata presso il botteghino del teatro (tel. 081 2258285, interno 1; email boxoffice@teatrotrianon.org).
Sabato 6 e domenica 7 novembre, sempre alle 21, sarà la volta del concerto Duje paravise di Gianni Conte, con la partecipazione straordinaria di Mariano Caiano.
Il titolo rimanda alla canzone omonima del 1928, musicata da E.A. Mario, in cui “duje viecchie prufessure ‘e cuncertino” esaltano l’incanto e la bellezza della musica e della città partenopea, al cospetto di san Pietro e di tutti i santi, entusiasti e meravigliati ascoltatori.
In questo concerto, Conte, voce solista dell’Orchestra italiana di Renzo Arbore, e Caiano, altra voce e jolly dello stesso ensemble, provano a fondere le proprie anime di colleghi e amici – più classica quella di Gianni, più contemporanea quella di Mariano – in un amalgama perfetto, grazie alle medesime radici e al medesimo sguardo verso il futuro, all’insegna di un approccio giocoso.
Tra i tanti grandi classici, non mancano Marechiaro e Dicitencello vuje, capolavori come Mandulinata a Napule e Napule è di Pino Daniele, omaggi a Enzo Gragnaniello, Nino D’Angelo e Roberto De Simone, nonché composizioni originali dei due musicisti, con un “pensierino” all’amico Renzo Arbore.
Al concerto partecipano i musicisti della Bakanov band: Alfredo di Martino (piano e fisarmonica), Pasquale de Angelis (basso) e Antonio Mambelli (batteria).
Green pass e mascherina obbligatori.
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