L’Agro nocerino-sarnese registra tre morti sul lavoro e quattordici infortuni, numeri che il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, definisce inaccettabili. Questi dati indicano un’emergenza che richiede un’azione congiunta tra le istituzioni per migliorare la sicurezza sul lavoro e garantire una giustizia efficace e tempestiva.
Il problema non riguarda soltanto la fase giudiziaria, ma si estende anche alla prevenzione, attualmente insufficiente. La carenza di personale amministrativo e ispettivo compromette la capacità delle autorità di condurre indagini rapide e accurate, rallentando l’accertamento delle responsabilità e l’applicazione della legge.
In risposta a questa situazione, la Uil propone l’istituzione di una Procura nazionale specializzata negli infortuni sul lavoro, dotata di competenze specifiche e con poteri di coordinamento a livello nazionale per evitare ritardi e disomogeneità nelle procedure.
Parallelamente, viene avanzata la richiesta di introdurre il reato di omicidio sul lavoro in casi di violazioni consapevoli delle norme di sicurezza, come la manomissione dei dispositivi di protezione o il risparmio sulle misure di tutela dei lavoratori.
Tuttavia, la risposta giudiziaria non può sostituire un sistema di prevenzione più robusto, che preveda un aumento degli ispettori, un migliore coordinamento tra Ispettorato del lavoro, ASL, INAIL e forze dell’ordine, e controlli costanti effettuati anche tramite strumenti digitali per monitorare presenze e regolarità degli operai.
Un altro punto critico riguarda la catena degli appalti e subappalti: i ribassi eccessivi finiscono spesso per comprimere il costo del lavoro e la sicurezza, una dinamica che richiede una selezione più rigorosa delle imprese e la sospensione di quelle che violano gravemente le norme dalle gare e dai finanziamenti pubblici.
Le proposte di intervento si basano su un principio chiaro: prevenire gli incidenti, assicurare controlli efficaci e garantire una giustizia rapida quando le regole vengono infrante. Solo un coordinamento permanente tra Procura, Prefettura, enti ispettivi, ASL, sindacati, associazioni datoriali ed enti bilaterali potrà evitare che l’Agro nocerino-sarnese continui a pagare un tributo così alto in vite umane.
In definitiva, non basta il cordoglio per le vittime: serve un impegno concreto e tempestivo che, attraverso la prevenzione e la giustizia, possa davvero salvare vite e migliorare le condizioni di lavoro nel territorio.



