Il senatore Vasco Errani ha presentato una interrogazione per chiedere conto della sull’assunzione da parte el gruppo Orefice dei avoratori ex

Il senatore Vasco Errani (Articolo Uno – Liberi e Uguali) ha presentato un’interrogazione indirizzata ai Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e dello Sviluppo economico e firmata anche dai senatori Loredana De Petris, Francesco Laforgia e Sandro Ruotolo, in cui chiede conto della riguardante i 23 lavoratori che l’azienda sarda Orefice ha assorbito dalla multinazionale di Marcianise (Caserta).

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Nell’interrogazione si ricorda che “dal 25 maggio 2020, data di assunzione dei lavoratori ex da parte del gruppo Orefice, che produce gruppi elettrogeni, i dipendenti non hanno, in sostanza, mai lavorato. Tutti i lavoratori interessati, infatti, sono stati unilateralmente posti prima in ferie e poi in cassa integrazione. Tra promesse non mantenute, impegni presi in sedi istituzionali alla presenza delle massime autorita’ del Governo nazionale e regionale, e dopo aver incassato ingenti somme elargite dalla Jabil per incentivare l’uscita e la ricollocazione degli ex dipendenti, la società Orefice ha disposto il trasferimento di tutti i 23 lavoratori da Marcianise in Sardegna, con decorrenza dal 4 ottobre 2021, comunicando la chiusura del sito campano, in realtà mai effettivamente funzionante. La società ha anche già abbandonato il capannone affittato a metà 2020 nell’area industriale di Pascarola, nel comune di Caivano a pochi chilometri da Marcianise, dove si era impegnato ad iniziare una produzione. Questi lavoratori avevano con senso di responsabilità intrapreso la strada di affidarsi ad un’azienda che aveva promesso loro investimenti e lavoro sul territorio. Ora si ritrovano, da un giorno all’altro, ad essere trasferiti in un’altra regione, ancora in attesa di ricevere le mensilità di cassa integrazione dal luglio 2021 e, non avendo accettato il trasferimento, passibili perfino di licenziamento ad ora congelato in attesa di una soluzione del Ministero dello sviluppo economico”.

Due giorni fa il viceministro allo Sviluppo Economico Alessandra Todde è stata a Marcianise garantendo che i 23 lavoratori di Orefice non saranno abbandonati, e potrebbero passare nella newco formata dalla societa’ del Mef Invitalia con l’azienda casertana Tme, che dovrebbe riassorbire altri duecento lavoratori che la Jabil si prepara a licenziare nei prossimi mesi.

“Continueremo a seguire questa incredibile vicenda e le alte vertenze di Terra di Lavoro”, afferma oggi il segretario provinciale di Articolo Uno Alessandro Tartaglione.



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