Nessuna festa allo stadio Maradona per il grande campione Diego, lo ha dichiarato il sindaco di Napoli in una intervista a Vg21


foto di cronache della campania
Napoli, De Magistris: “Clima avvelenato, nessuna festa per Maradona”. Nessuna festa allo stadio Maradona per il grande campione Diego, lo ha dichiarato il sindaco di Napoli in una intervista a Vg21
Non ci sarà alcuna festa in ricordo di Diego Armando Maradona allo stadio di Napoli a lui dedicato dopo la morte che lo vide protagonista assoluto.Napoli, De Magistris: ‘Clima avvelenato, nessuna festa per Maradona’
Il primo cittadino si è detto molto amareggiato perché “in questi giorni” in città si assiste “a un dibattito surreale e intossicato” sul fatto “che volevamo mettere un nuovo step nel ricordo di Maradona“.
De Magistris ha ricordato che una manifestazione allo stadio “pieno di tifosi ancora non si può fare” e, quindi, in attesa che “questo giorno arrivi avevamo pensato di mettere una targa, la scultura e far venire 500 bambini in rappresentanza della città“.
“Su questo – si è soffermato – si è scatenato di tutto. Se Maradona deve diventare un fatto politico per qualcuno che evidentemente non ha a cuore il suo messaggio ma solo interessi particolari e noi, nostro malgrado, diventare elemento di divisione, allora un evento di questo tipo non ha ragione di essere“.
“Dispiace molto – ha rimarcato de Magistris -. Vuol dire che stiamo vivendo un momento brutto se anche Diego non riesce ad unire. Lo ricorderemo – ha poi concluso – solo dal punto di vista formale e istituzionale come è giusto che sia”. A far eco al sindaco l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello. “Una targa nel suo stadio – si legge in una nota – è diventata un problema politico, un motivo di risentimento. Colorare il prato con la scritta ‘D1OS’ con centinaia di bambini è diventato un pericolo per il campionato della nostra squadra del cuore. Che tristezza ed amarezza“.
“Si è detto – ha aggiunto Borriello – che sarebbe stato un evento elettorale, nulla di più falso. Si è letto addirittura di diffide, di battaglie legali per le statue, di un braccio di ferro con la società sportiva con la quale, invece, sin da giugno c’è stata una fitta e proficua interlocuzione con Alessandro Formisano e che certamente sarebbe stata in prima fila: ci mancherebbe. Come in prima fila ci sarebbero stati i campioni, le leggende dei due scudetti a cui l’Amministrazione avrebbe voluto consegnare un riconoscimento della Città“.
“Siamo certi – ha concluso l’assessore – che a Diego sarebbe piaciuto molto avere ‘accanto’ i bambini e le bambine di Napoli.”
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