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Gaetano Barbuto va Bologna per il percorso riabilitativo

Gambizzato lo scorso settembre a Sant’Antimo, Gaetano Barbuto va Bologna I familiari: “Dopo 10 mesi ancora non è stata fatta giustizia. Piange il cuore a vederlo così.


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Gaetano Barbuto va Bologna per il percorso riabilitativo

Gaetano Barbuto Ferraiuolo, il ragazzo gambizzato lo scorso settembre a Sant’Antimo, è partito per Bologna dove affronterà in un centro specialista un percorso riabilitativo che lo riporterà a camminare.

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A renderlo noto sono stati i familiari del giovane che si sono rivolti al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e al conduttore radiofonico Gianni Simioli che sin dall’inizio hanno seguito la vicenda ad ha offerto sostegno a Gaetano e alla sua famiglia.

Gaetano Barbuto

“Mi piange il cuore nel vedere mio nipote dover prendere un treno seduto su una carrozzella e sollevato da un carrello, quando prima poteva prenderlo come fanno tutti. La vita di tutti noi è stata stravolta da quel maledetto settembre. Da allora, a distanza di 10 mesi, le cose non sono cambiate, ancora non è stata fatta giustizia, non ci sono ancora dei colpevoli.”- racconta Rosaria Barbuto, zia di Gaetano.

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“Ancora una volta lanciamo un appello ai magistrati: c’è esigenza e fame di giustizia per Gaetano, la sua famiglia e per tutte le vittime della violenza. Gaetano deve assolutamente tornare a camminare, sarebbe la rivincita di tutta la gente onesta nei confronti della violenza e della criminalità ma allo stesso tempo i suoi carnefici devono essere assicurati alla giustizia”- le parole di Borrelli.

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Cronaca

Pozzuoli, il Comune bonifica e rende visibile la necropoli romana

Saranno nuovamente visibili e visitabili i resti dell’antica necropoli romana di via Antiniana a #Pozzuoli

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Pozzuoli. Saranno nuovamente visibili e visitabili i resti dell’antica necropoli romana di via Antiniana a Pozzuoli nei pressi dell’anfiteatro Flavio e a breve distanza dal vulcano Solfatara grazie ad un intervento di bonifica e riqualificazione dell’area effettuato dal comune.

Nella necropoli, portata alla luce solo negli anni novanta, sono conservati testimonianze di monumenti funerari e il basolato della strada che collegava Pozzuoli con Napoli. L’incuria e l’abbandono avevano reso il sito un ricettacolo di rifiuti ricoperto completamente dalla vegetazione. L’intervento comunale giunge a seguito di un accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha giurisdizione sulla necropoli.

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“I lavori sono eseguiti a spese del comune – ha informato il sindaco – pur non avendo la competenza sul sito e prevedono il completo diserbamento di tutta l’area con la rimozione di erbacce, sterpaglie, legni e rifiuti vari. Lo facciamo a beneficio dell’ambiente e nel rispetto della collettivita’ e di un bene comune”.

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Politica

Il M5S non presenterà la lista a Caserta: malumori nella base

L’indecisione nel Movimento 5 Stelle si è risolta con un nulla di fatto: a #Caserta, uno dei quattro capoluoghi sui cinque campani che andranno al voto il 3 e 4 ottobre, i pentastellati non presenteranno alcuna lista

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Caserta. L’indecisione nel Movimento 5 Stelle si è risolta con un nulla di fatto: a Caserta, uno dei quattro capoluoghi sui cinque campani che andranno al voto il 3 e 4 ottobre, i pentastellati non presenteranno alcuna lista. Le frizioni sul territorio, come ha ricostruito la Dire, vanno avanti da tempo. I dirigenti del Movimento sono stati impegnati, negli ultimi mesi, a tessere rapporti anche con il Partito democratico che ha già annunciato pieno sostegno al sindaco uscente Carlo Marino.

Il facilitatore Agostino Santillo e la capogruppo nel Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino hanno provato fino all’ultimo a stringere un patto con il Pd, non trovando il sostegno della base e, soprattutto, venendo osteggiati da un folto gruppo di parlamentari casertani, primi tra tutti i deputati Antonio Del Monaco, Margherita Del Sesto, Marianna Iorio e Nicola Grimaldi. I dissapori interni al Movimento sono stati palesati da Danilo Della Valle, attivista e candidato alle elezioni europee nel 2019 nella lista M5s, autore di un post al vetriolo contro i colleghi 5 Stelle, accusati di favorire la possibile vittoria “del primo sindaco leghista”, con riferimento al candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi.

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La scelta di non presentare la lista è giudicata da Della Valle “errata e deleteria per il tentativo di ricostruzione del M5s e della sua base” oltre che “penalizzante dal punto di vista strettamente elettorale”. “Dopo un processo di lavoro programmatico che ha portato diversi attivisti a lavorare a un programma comune condiviso, credo si meritasse che a qualunque costo la lista fosse presente alle prossime elezioni. A mio avviso – prosegue – c’erano tre opzioni in campo: dalla lista solitaria alle civiche e finanche allo schema nazionale. Sicuramente alcune opzioni migliori di altre, qualunque scelta forse avrebbe portato strascichi e polemiche, ma sarebbe stata comunque una scelta politica, di sintesi. E invece si è scelta la quarta opzione: quella del silenzio e dell’assenza”. A pesare, secondo l’esponente grillino, sarebbe stata “la paura” del voto, la possibilità di “fare una brutta figura” o di “non riuscire a incidere”.

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